Santi Orduna, Monza e la maglia azzurra: “Rappresentare l’Italia mi renderebbe molto fiero”

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Foto Ufficio stampa Vero Volley Monza

Di Roberto Zucca

In Internet qualcuno che ha proposto il suo nome c’è stato. Dopo due bellissime stagioni, con Ravenna e Monza, nelle quali il suo apporto è stato determinante, commenta la proposta di alcuni suoi sostenitori che lo hanno designato come papabile convocato per la nazionale azzurra:

“Rappresentare l’Italia è qualcosa che mi renderebbe molto fiero. Se avessi l’opportunità darei il massimo così come ho dato il massimo per le squadre in cui ho militato in questo paese in tutta la mia carriera”.

Quale sarebbe il suo valore aggiunto?
“L’esperienza. Maturata in tutti questi anni”.

Dicono che sia lei l’uomo spogliatoio a Monza…
“(ride) Ma perché mi diverto forse! In realtà tengo molto all’ambiente che si crea all’interno di una squadra. Nella mia carriera ho visto molte squadre che avevano giocatori fortissimi ma spogliatoi deboli. La sinergia che si crea tra di noi è in primis quella che arriva dal campo, ma è importante mantenere un equilibrio al di fuori del palazzetto. A Monza si è creato un ambiente molto buono”.

L’esperienza del Consorzio Vero Volley?
“È una realtà importante nel maschile e nel femminile. Ho apprezzato da subito la grande macchina organizzativa che è dietro le due squadre e il fatto che possa pensare solo e unicamente alla pallavolo”.

Tanto che quest’anno avete sconfitto squadre come Perugia o Modena?
“È stata la forza del gruppo a farci vincere quelle partite. Abbiamo osato, abbiamo avuto il coraggio di andare al di là di chi c’era dall’altra parte del campo e fare il nostro gioco. Quando vogliamo sappiamo mettere in difficoltà chiunque”.

La Challenge. Una finale che si aspettava?
“La volevamo a tutti i costi e nella partita di ritorno in Portogallo, abbiamo dato tutto e siamo riusciti a sconfiggere una squadra infarcita di giocatori come Marshall e Dennis. Sono nomi di tutto rispetto”.

Finale contro Belgorod. Pronostico?
“Nessun pronostico. Sarà una lotta anche perché ci ritroveremo di fronte giocatori come Petric, che personalmente conosco molto bene. Sarà una partita complessa. Ma possiamo farcela. Sarebbe un bel traguardo per questa città e questo palcoscenico”.

Ho visto l’intervista fatta a Buchegger dopo la conquista della finale. Siete tornati ad essere la diagonale che aveva conquistato i tifosi di Ravenna?
“Paul è un giocatore molto valido. Che quando si esalta riuscirebbe ad abbattere qualsiasi muro e qualsiasi difesa. Sono contento di aver condiviso con lui e Soli il proseguimento di questa nostra esperienza dopo Ravenna”.

Veniamo ai playoff. Obiettivo dichiarato dall’andata?
“Beh. Una bella conquista, perché ci siamo trovati di fronte avversarie molto più forti di quanto dichiarato all’andata. Penso a squadre come Latina, Ravenna, Siena, che sono sotto di noi. Però potevamo puntare ad ottenere qualcosa in più se non avessimo perso qualche punto per strada. Il livello è cresciuto notevolmente rispetto allo scorso anno e anche ai playoff sarà tosta sin dal primo minuto”.

Dove può arrivare questa Monza?
“Io voglio sognare. Quindi penso sempre arriverà molto lontano”.

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