Davide Mazzanti: “L’esperienza del Mondiale dobbiamo riversarla sul territorio. Sul Club Italia…”

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Davide Mazzanti
Credit Ufficio stampa Fipav

Di Redazione

Continua a cavalcare l’onda del successo la Nazionale Femminile dopo l’argento conquistato agli ultimi Mondiali. Sull’edizione odierna della Gazzetta di Parma sono presenti interessanti parole del CT Azzurro Davide Mazzanti in merito al percorso fatto dalle sue ragazze, con un’importante valutazione del percorso del Club Italia:

“Cosa ha lasciato questo Mondiale, al di là del risultato ottenuto? Senza dubbio un notevole bagaglio di esperienza che però, come staff tecnico, dobbiamo avere la capacità di riversare sul territorio. Mi spiego meglio: l’idea è sviluppare una metodologia di lavoro, a livello giovanile, ben definita, con l’auspicio che si riveli proficua per la crescita delle atlete. Per questo motivo, ci stiamo confrontando con gli allenatori. Nei giorni del Mondiale, man mano che la Nazionale si imponeva all’attenzione dei media e della collettività, sono state ripetutamente tessute le lodi del Club Italia, che possiamo definire una sorta di imbuto nel quale convogliano i migliori prospetti”.

Proprio sul progetto Club Italia, poi continua:

“Io penso che il Club Italia sia una componente importante del movimento pallavolistico femminile, ma certamente non la sola. Non a caso, molte delle giocatrici che ho la fortuna di allenare, sono cresciute nei settori giovanili delle nostre società. Penso alla stessa Egonu, che ha poi coronato un bellissimo percorso all’interno del Club Italia, avendo l’opportunità di misurarsi in un contesto stimolante e di assoluto livello, come i campionati di A/2 e A/1. E questo, grazie all’ottima intuizione dell’allora responsabile tecnico Marco Bonitta. Prima, invece, la gestione del Club Italia aveva un’altra impostazione: le ragazze ritenute migliori venivano prese già all’età di 14 anni ed allevate. Le uniche ancora in Nazionale, figlie di quel periodo, sono Cristina Chirichella e Serena Ortolani”.

(Fonte: Gazzetta di Parma)

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