Matey Kaziyski: “Stoytchev? Per me è stato un insegnante, non un semplice coach”

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Foto: Michele Benda per LegaVolley

Di Redazione

In poco meno di un mese Matey Kaziyski è riuscito a cambiare completamente volto alla Calzedonia Verona, che ad inizio stagione ha faticato molto, forse più del previsto, a causa, a onor del vero, di continui infortuni. Come riportato nell’edizione odierna del “Corriere di Verona” in una bella intervista di Matteo Fontana, lo schiacciatore bulgaro, non si prende meriti, dichiarando che il buon momento della formazione scaligera è da attribuire a tutta la squadra, che ha un grande potenziale per fare bene.

Tra le numerose domande c’è spazio per Radostin Stoytchev, il padre sportivo di Matej Kaziyski:
“Per me è stato un insegnante, non un semplice coach. Adesso il nostro è un rapporto d’amicizia, il legame è di stima, di reciproca sintonia”.

I due gestiscono insieme un importante progetto:
“Seguiamo 160 ragazzi, divisi in quattro squadre, due maschili e due femminili, con età che vanno dai 12 ai 16 anni. Non trasmettiamo soltanto dei principi tecnici, ma un’educazione ai valori dello sport. Vogliamo crescere persone che ragionino con la propria testa, che vadano oltre i programmi di allenamento”.


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