La bella storia di Marco Bacci. Scelto da Montagnani, esordio da titolare in A2 a 38 anni: “Una data che rimarrà impressa per sempre nella mia mente”

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Di Redazione

Da Cecina con l’entusiasmo di un ragazzino. Marco Bacci è stato il giocatore scelto da Paolo Montagnani per il ruolo di secondo libero lo scorso luglio. Nativo di Cecina, appunto, ma con Livorno nel cuore per averci lavorato e giocato, Bacci è uno dei giocatori che rappresentano il legame della Fonteviva con la costa toscana. Un giocatore maturo, classe 1980, che al suo arrivo a Livorno aveva dichiarato:
“E’ stata una proposta inattesa. A 38 anni non avrei mai pensato di poter giocare in Serie A2 e soprattutto non avrei mai creduto che un tecnico del valore di Paolo Montagnani avrebbe pensato a me. E’ una enorme soddisfazione, una occasione unica di giocare in una città che sento molto vicina. Sono sensazioni difficile da descrivere a parole”.

Ieri è stata la sua giornata. La Fonteviva ha chiuso l’anno con il botto. In quel di Cosenza, i ragazzi di Montagnani hanno messo in campo una prestazione solida evitando le insidie di una sfida che, se non affrontata al meglio, avrebbe potuto diventare una trappola. Nota di merito a parte proprio per Marco Bacci che, chiamato a sostituire il febbricitante Pochini, ha dato sicurezza ai compagni giocando con qualità e con la consueta energia. Un vero e proprio esordio da favola.

Il giocatore ha voluto poi ringraziare la piazza, i coach e i compagni con un bel post su Facebook:

“Apri Facebook e compare il solito “cosa stai pensando?”… già a cosa sto pensando…?! Eh, son tanti i pensieri che tornano in mente, le emozioni del prima, del durante e del dopo. Una data, il 30/12/18 che rimarrà impressa per sempre nella mia mente.
Tante le paure, le criticità e le certezze di cui ero consapevole insieme al mio coach Paolo Montagnani, a coach Marco Franchi, a coach Kota Yamamura e ai miei compagni di squadra. 
L’assenza di Filippo Pochini, una gara importante in trasferta dopo tante ore di viaggio, Esordire giocando un’intera partita titolare… 
Non era semplice sopratutto perché nel volley si fa punto o si subisce punto tutti insieme, ogni errore si paga e il timore di sbagliare lo sentivo. Ciò nonostante, forte del fatto che siamo una squadra con grandi potenzialità, ero perfettamente consapevole che se avessimo giocato la nostra pallavolo avremmo fatto bene. Per questo ho dato tutto me stesso gridando, combattendo e non mollando mai cercando di spingere e trascinare i miei compagni di squadra a prescindere dalla tecnica e da qualunque altro fattore. Non ho giocato bene ma sono contento, anzi, sono felicissimo. 
Felicissimo perché la squadra non ha mai mollato, ci ha creduto ed era con me e io con loro. 
Felicissimo perché nei momenti difficili ci siamo aiutati e sostenuti come fa una vera squadra, io li sentivo vicino ed io ero vicino a loro.
Felicissimo perché lo staff ha avuto fiducia in me, perché sentivo che la squadra aveva fiducia in me ed io in tutti loro!
Felicissimo perché abbiamo giocato bene fuori casa, perché abbiamo giocato una bella partita e perché abbiamo Vinto.

Sono felicissimo perché la Pallavolo negli anni mi ha regalato emozioni indimenticabili, emozioni in grado di farti scendere le lacrime dagli occhi piangendo come un ragazzino perché la tua squadra ha vinto.
Oggi ho provato quelle emozioni e in quelle lacrime c’era tutta la mia gioia, tutti i sacrifici, tutte le tensioni e le emozioni che ho provato da quando il 28 agosto è iniziata questa bellissima avventura.
Questa vittoria la voglio dedicare a coach Paolo Montagnani che a luglio ha deciso di credere in me e che spero di non aver mai deluso. A coach Marco Franchi e a coach Kota Yamamura che hanno sempre una parola e un consiglio per me. A 
Leonardo Ceccarini e al suo lavoro dietro le quinte di studio e scouting.A tutta la squadra che ha giocato la partita di stasera e ai ragazzi del team B o che non han giocato, Gianluca Grieco, Mattia Minuti, Gianluca Loglisci, Mirko Miscione, Lorenzo Facchini, Mattia Briglia che insieme a me rappresentano lo zoccolo che ha l’arduo compito di lottare, allenare e mettere in difficoltà il team A ogni giorno.
A Filippo Pochini che è una gran persona, oltre che un grandissimo giocatore dal quale sto imparando tantissimo.
A papà, mamma, Silvia Gori e Asia Montagnani, Dario Castelli, i miei ex compagni della serie C MV Tomei, a 
Fausto Bellini, tutta la dirigenza e allo staff medico che fanno sempre un gran tifo per noi.
Ma sopratutto Andrea Bacci, mio fratello, che mi ha aiutato e mi sta aiutando tantissimo in azienda e che mi è sempre vicino e a Sara Biagi, che oltre a fare la mamma del nostro bellissimo bambino, si fa in quattro senza mai perdere il sorriso. Senza di voi non avrei mai potuto vivere tutto questo… siete persone meravigliose e speciali, grazie di cuore.

Ps. Marco io non mollo… mai #nevergiveup ??
?
PPS. Pok martedì preparati che vinco io a canestri ?”

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