Bruno Da Re, il collezionista di Trofei. Le esperienze di Treviso, Modena e il Mondiale a Trento

LEADERBOARD_CPCAR_GENERIC
(foto Trabalza)

Di Redazione

Ha vinto praticamente tutto nella sua carriera dirigenziale. Bruno Da Re, attualmente General Manager dell’Itas Trentino, può “gongolare” e godersi anche l’ultimo trofeo che mancava nella sua bacheca. Una bella soddisfazione, come dichiarato dal GM al “Corriere del Trentino“, ma soprattutto una vittoria che ripaga tutte le delusioni e le fatiche degli ultimi due anni:

Mi sono sempre fregiato coi colleghi di essere uno dei pochi ad aver vinto tutti i campionati, dalla terza divisione alla serie A, ma di non aver mai conquistato un Mondiale: adesso è un inciso che posso togliere. È una grande soddisfazione, anche perché dopo lo scudetto del 2015, vinto in maniera un po’ rocambolesca a Modena, abbiamo collezionato una serie inenarrabile di secondi posti. Alcuni possono essere considerati più di una vittoria, come la finale scudetto di due anni fa, altri, come la trasferta di Tours, la finale di Supercoppa di quest’anno o quella di Champions League del 2016 ci avevano lasciato l’amaro in bocca. Questa vittoria l’ha cancellato e compensa tutta la fatica”.

Ora è pronto per una nuova sfida che definisce:
“Diversa dalle altre. Treviso continuo a considerarla una parte di me, perché non c’erano nemmeno i buchi per la rete quando sono entrato al PalaVerde per la prima volta. A Modena è stato un grande lavoro di rimessa in opera. A Trento sono concentrato di più sul mondo societario, che è fatto di relazioni, sponsor, partner, progetti, programmazione, futuribilità e sostenibilità dell’azienda ed è un’esperienza nuova per me che nella mia carriera avevo sempre ricoperto ruoli tecnici”.

LEADERBOARD_CPCAR_GENERIC