Brescia a riposo con il bottino a dieci punti. Zanelli: “Un successo anche per il morale”

LEADERBOARD_GPCAR_GENERIC
Foto Roberto Muliere per Rm Sport

Di Redazione

La Valsabbina Millenium Brescia è attesa da un fine settimana più leggero, dopo aver giocato i sei turni di campionato di A1 femminile. Attualmente, la squadra si trova a dieci punti in classifica, un motivo in più per godersi il meritato riposo. Le ragazze di coach Mazzola scenderanno poi nuovamente in campo contro Pomì Casalmaggiore al PalaRadi. Il Montichiari Week riporta, nell’edizione odierna, le parole del vice allenatore Marco Zanelli, soddisfatto, come del resto l’head coach, del primo quarto di stagione.

Brescia può concedersi qualche giorno di riposo, sicura dei dieci punti in classifica. Come ammette Marco Zanelli, è stata una sorpresa.
«Questo perchè cinque punti, se non sette, sono arrivati a sorpresa. Firenze e Filottrano non erano gare semplici, ma complici alcune situazioni a favore siamo riusciti a segnare due successi di grande importanza, per il morale e per la classifica».

Il riscatto, a seguito di una pre-season non al meglio, è arrivato con uno sprint inaspettato.
«In pre-season abbiamo avuto tanti inconvenienti, vuoi l’americana arrivata tardi, vuoi alcuni problemi fisici delle ragazze, non sono stati mesi semplici. Ma per fortuna con l’inizio della stagione – facendo tutti gli scongiuri per il proseguo – ci siamo assestati in fretta».

I ko con Cuneo e Bergamo hanno lasciato l’amaro in bocca, nonostante le tre vittorie consecutive.
«Inutile negarlo. Soprattutto con Cuneo abbiamo avuto la palla del 2-0 che probabilmente avrebbe chiuso la sfida, non l’abbiamo sfruttata e abbiamo perso 2-3. Purtroppo nel volley sono cose che capitano. Con Bergamo è stata una gara diversa: loro dovevano vincere a tutti i costi e le motivazioni diverse si sono viste in campo. Senza contare che hanno un tasso tecnico superiore e su questo non c’è da discutere».

Nelle due sconfitte subite è mancato quel qualcosa in più, specialmente nei finali di set. Colpa dell’esperienza?
«L’esperienza sicuramente aiuta, ma una squadra come la nostra chiamata a giocare tutti i set con il piede sull’acceleratore, è normale che manchi di lucidità nei punti finale. Altri team “compensano” schierando riserve di alto livello, noi nel nostro piccolo cerchiamo di sfruttare al meglio le qualità del roster a disposizione».

Le giocatrici che si sono fatte notare ci sono, nonostante la poca esperienza di Brescia in A1.
«Abbiamo ragazze di qualità. Washington, quando al meglio, è centrale d’alta classe. Nicoletti sta giocando una grande pallavolo e Di Iulio, la nostra palleggiatrice, ha la cattiveria di chi è arrivata in Al facendo la gavetta, così come Parlangeli. Non delle predestinate, ma delle ragazze cresciute sul campo, allenamento dopo allenamento, e questa è una caratteristica che può fare la differenza».

Per quanto riguarda l’obiettivo di fine stagione, la salvezza è quello minimo, ma si può sperare in qualcosa in più.
«Non abbiamo alzato l’asticella lo scorso anno dopo dieci vittorie, non la alziamo oggi dopo sei giornate. La strada è ancora lunga e non credo che porsi determinati obiettivi possa aiutare il gruppo. Già con Cuneo le tre vittorie consecutive credo abbiano pesato sulla testa delle ragazze. Le ambizioni vanno dosate, se poi verrà un traguardo in più saremo ben contenti di festeggiarlo».

La stagione è iniziata da poco, ma la classifica potrebbe già indicare una possibile vincitrice dello scudetto.
«Dico Conegliano, giocano con una serenità diversa rispetto al resto della Serie A1. Scandicci? Bella squadra che deve ancora carburare, sicuramente hanno un roster all’altezza dei discorsi per il tricolore, ma la mia favorita rimane Conegliano».

(Fonte: Montichiari Week)

Sandlovers_LEADERBOARD