La matricola Brescia in vetta con le big. Enrico Mazzola: “L’obiettivo resta la salvezza”

ISPEDIA_LEADERBOARD
Foto RMSport.it - Roberto Muliere

Di Redazione

Una partenza a mille per la matricola Millenium Brescia nella massima serie femminile. Con tre vittorie e una sola sconfitta, rimediata all’esordio, la formazione bresciana si trova in vetta alla classifica insieme alle big. Entusiasta il coach Enrico Mazzola, che nonostante tutto continua ad affermare che l’obiettivo rimane sempre la salvezza, come dichiarato da lui stesso a “Il Cittadino – Lodi”.

Attendeva di affrontare il massimo campionato da una vita, da quando (da vice) subentrò all’omonimo Giancarlo Mazzola nella stagione 1990/1991 sulla panchina del Cassano d’Adda: appena approdato in Serie A1 Enrico Mazzola non ha perso l’occasione per stupire con il suo Millenium Brescia. «No, no: l’obiettivo resta la salvezza», ripete il tecnico lodigiano, 56 anni, quasi come fosse un mantra: la realtà del massimo campionato (che oggi vivrà un turno infrasettimanale: il menù propone Brescia-Cuneo) parla però di cinque squadre al comando con 9 punti, ovvero Novara, Casalmaggiore, Scandicci, Busto Arsizio e proprio il Brescia, battuto 3-0 in avvio dal Novara ma poi impostosi su Firenze (3-1 interno), Club Italia (3-1 esterno) e Filottrano (con un’altra vittoria in trasferta in quattro set).

Uno scenario possibile in primis grazie al calendario, come sottolinea il coach: «Se avessimo incontrato Scandicci, Conegliano e Busto Arsizio dopo l’Igor Volley Novara oggi saremmo a zero», dice nascondendosi un po’. In realtà, pur se inaspettato, ciò che ha messo in campo il Millenium era quantomeno sognato: «Abbiamo fatto molte più amichevoli rispetto alle altre squadre nel precampionato e abbiamo avuto solo due giocatrici (la statunitense Haleigh Washington e la bielorussa Julia Miniuk, ndr) impegnate ai Mondiali: contro certe squadre non puoi permetterti di presentarti in condizioni non ottimali, noi abbiamo lavorato per partire forte».

Mazzola in cuor suo un po’ si augurava di vivere un primo scorcio stagionale da “matricola terribile”: «Rispetto ai top team resta un gap fisico e di esperienza: proviamo a sopperire con entusiasmo e voglia di fare bene. Importante sarà continuare con questa tranquillità».

Il Millenium ha già incrociato entrambe le formazioni con atlete lodigiane nel roster: se Fatim Kone (Club Italia) e Laura Baggi (Filottrano) non sono entrate in campo, Mazzola ha dovuto fronteggiare la 16enne Loveth Omoruyi, la più giovane “bocca di fuoco” delle azzurrine. «È una ragazza di grande talento – dice di lei l’allenatore lodigiano -, che ha tutte le caratteristiche per emergere. Prospettive da Nazionale maggiore? Le auguro di diventare la nuova Piccinini, ma è presto per dirlo: prima dovrà stabilizzarsi al livello di giocatrice di A1».

Spalding_Leaderboard