Elena Perinelli “sfida” l’Uyba: “Mi piacerebbe prima o poi indossare la maglia delle farfalle”

Sandlovers_LEADERBOARD
Foto Ufficio stampa Fenera Chieri

Di Redazione

Per Elena Perinelli, classe ’95, la partita di domani sera contro Busto Arsizio avrà un sapore particolare, come raccontato dall’atleta varesina nell’intervista rilasciata a “La Prealpina”.

Aveva lasciato la serie A1 dopo la retrocessione col Club Italia nel marzo del 2017 ma Elena Perinelli ha testa, carattere e doti tecniche. E con questo bel bagaglio si è messa di nuovo in gioco con una maglia diversa, quella del Chieri. Un campionato di A2 vinto da protagonista ed ora, di nuovo, la massima serie. «Le sensazioni di questo avvio non possono che essere positive, soprattutto perché è una Al che ho conquistato sul campo – racconta con entusiasmo la schiacciatrice varesina -. E’ il campionato in cui tutti sognano di giocare e personalmente la vivo come una grande opportunità per misurarmi ad alti livelli e divertirmi».

Nonostante la giovane età Elena è una delle giocatrici di maggior esperienza del club piemontese ed il suo contributo è importante soprattutto in seconda linea, dove ha fondamentali forgiati da ore e ore di allenamenti ad Orago, sotto la guida del “prof Bosetti. «Gli anni all’Amatori li porterò sempre nel cuore – ammette -. Sono stati una parte fondamentale della mia vita, mi hanno formato. Non sono una giocatrice molto fisica ed è proprio alla tecnica che mi sono aggrappata per arrivare dove sono ora».

Un avvio di stagione non proprio come nei sogni più belli quello del Chieri ed una disperata voglia di rompere al più presto il ghiaccio. «All’esordio abbiamo perso con Firenze pur esprimendoci bene – continua la schiacciatrice campionessa d’Italia Under 18 con Villa Cortese -. Ma il colpo più brutto è arrivato nel derby con Cuneo».

Perinelli scava a fondo, andando ad analizzare i motivi dello zero in classifica. «Quella sconfitta per certi versi ci ha destabilizzato – la sua ammissione -. Inoltre abbiamo avuto parecchi guai fisici e quando non riesci ad allenarti al completo è tutto più difficile. C’è una bella differenza tra A2 e Al, dobbiamo ancora abituarci alla categoria, prendere il ritmo. Sono certa che possiamo fare bene contro tutti, a cominciare dalla sfida di domani con Busto, l’importante è concentrare l’attenzione su noi stesse».

Domani l’Uyba non è però l’avversaria migliore da incontrare: ancora imbattuta, carica a mille per i risultati ottenuti e con un sistema di gioco ben rodato. «Busto punta in alto ed ha un roster di livello – il parere di Elena -. È una squadra molto equilibrata grazie alla presenza di Leonardi e Gennari che anche in attacco si fa sentire; ha un opposto come Grobelna che sta facendo bene così come Herbots. E poi c’è Alessia (Orro, ndr): la conosco bene e so quanto impegno mette in palestra».

E per una come Elena, nata a Varese, cresciuta ad Orago e per tre stagioni a Villa Cortese, quello di domani sera sarà a tutti gli effetti un derby nonostante la maglia indossata sia quella di Chieri. «La avverto come una sensazione piacevole, risveglia bei ricordi – chiude -. Finora non c’è stata l’occasione ma mi piacerebbe prima o poi indossare la maglia delle farfalle. Ora però gioco a Chieri, qui si vive bene e non sono nemmeno troppo distante da casa. Quello che manca è solo la vittoria…».

Spalding_Leaderboard