Sylla sul coming out di Egonu: “Attenzione quasi morbosa. Non capisco il circo che è nato”

Spalding_Leaderboard
Foto FIVB

Di Redazione

Prima del match di Supercoppa Italiana che ha visto la sua Imoco affrontare l’Igor Gorgonzola Novara, Miriam Sylla ha parlato alla Repubblica delle sue prime sensazioni in Veneto e del rapporto con la stella Paola Egonu.

Nelle prime partite di campionato ha notato qualcosa di diverso nel pubblico, nell’attenzione, nell’atmosfera che vi circonda?
“Oh sì, mi sembra tutto molto più grande, parlo della passione, dell’entusiasmo nei palazzetti, intorno a noi. L’abbiamo sperimentato appena tornate in Italia, appena messo piede giù dalla scaletta dell’aereo. Lì abbiamo capito di aver fatto qualcosa di davvero unico”.

Il presidente Mattarella che vi ringrazia e vi cita a memoria e a lei dice:
“La mia concittadina Miriam Sylla”.

Bello eh?
“Incredibile. Ascoltare la più alta carica dello Stato citare a memoria i nostri nomi, vederlo emozionato di fronte a noi è stato unico, per un attimo mi ha mandato in confusione per l’emozione. L’abbiamo conquistato, possiamo dire questo. Lo ricorderò per tutta la vita”.

State diventando anche personaggi in tv: la spaventa la popolarità?
“No, se è conquistata, guadagnata, sudata, come è il nostro caso. La useremo per portare alla pallavolo tante ragazze. Il nostro Mondiale a questo deve servire”.

Tornando a Paola Egonu, cosa pensa del suo coming out?
“La vedo una cosa normalissima, semplicissima, soprattutto giusta. Non è normale l’attenzione quasi morbosa che si è scatenata intorno a questa dichiarazione, il circo che è nato. Denota la grande arretratezza del nostro Paese su certi argomenti. In Italia per far accettare una cosa così bisogna dare delle spiegazioni. Finché continueremo a considerare eccezionale la normale espressione di un sentimento e il suo renderlo pubblico, non andremo lontano, resteremo piccoli”.

Lei come si trova a Conegliano?
“Molto bene, anche se ci vivo da pochissimi giorni. Sto provando a conoscere la città, ma di tempo libero ne ho avuto ben poco tra allenamenti e tutto il resto. Ho girato molto l’Italia, sono abituata ad abituarmi alle novità. Voglio fare bene in una squadra già molto forte, voglio affermarmi”.

(Fonte: La Repubblica)

Spalding_Leaderboard