Il ritorno di Robin De Kruijf: “Reparto completo, è un problema per Santarelli scegliere”

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FOTO FILIPPO RUBIN / LVF

Di Redazione

Robin De Kruijf centrale dell’Imoco Volley è tornata e lo ha fatto alla grande. Dopo il lungo stop a causa di un infortunio, la giocatrice olandese è scesa nuovamente in campo per togliersi tante altre soddisfazioni, a partire da domani sera, con la Supercoppa italiana. Come lei stessa ha dichiarato a “La Tribuna di Treviso”, sabato servirà l’apporto di tutta la squadra per riuscire a portare a casa il trofeo.

Il suo ritorno in campo è andato forse oltre le sue stesse aspettative, tanto da pubblicare un video con la sintesi delle azioni vincenti di cui è stata protagonista sabato scorso a Monza. Robin De Kruijf è una delle tante punte di diamante dell’lmoco 2018/19. E domani sera, in occasione della Supercoppa contro l’Igor Novara al Palaverde, l’olandese punta a fare ancora meglio: e le pantere vogliono riprendersi quel trofeo che, dodici mesi fa, è sfuggito al tie break proprio contro le piemontesi, in quell’occasione forti del fattore campo.

Robin, hai segnato 12 punti, meglio di Samanta Fabris (11) e sei stata la top scorer, fatto non usuale per una centrale. Ti era mai successo in passato? «Qualche volta sì, mi sembra il primo anno qui a Conegliano con Skorupa in regia, ma abbiamo giocato solo tre set; con una gara più lunga sarebbe andata diversamente. Comunque sono molto contenta di come sono ripartita».

Ti abbiamo vista col fiato lungo nel terzo set… «In effetti non so se avrei resistito nell’eventuale quarto; penso sia normale dopo tanta inattività, ho fatto allenamenti veri solo da poche settimane e giocato quasi mai nelle amichevoli. Sabato la gara sarà sicuramente più lunga e servirà l’apporto di tutte».

A che percentuale pensi di essere? «Non saprei valutare; sento dei miglioramenti giorno per giorno, soprattutto sulla resistenza. Devo solo ricordarmi di respirare».

L’Imoco ti ha dato grande fiducia a te, Easy e Folie, riconfermandovi dopo gravissimi infortuni. Cosa ne pensi? «L’Imoco è davvero un club speciale, il migliore in Italia e uno dei migliori al mondo. Hanno molta fiducia in ciascuna di noi, non ci trattano come dei robot, ma come persone e valorizzando l’aspetto umano. Noi ricambiamo questa fiducia, e questo è favorito dal clima che c’è tra noi e con lo staff».

Cosa dici delle nuove compagne? «Ci stiamo integrando velocemente; tutte sono tecnicamente molto forti e anche un po’ pazze nel senso buono, ognuna a modo suo».

Anche quest’anno il gruppo delle centrali è molto forte. «Sarà un problema di Daniele scegliere! Del resto ha scelto lui di averci tutte. Per me e Rapha è stato importante non subire pressioni in questo periodo e avere il tempo di recuperare».

Cosa ti aspetti dall’ennesima sfida con Novara sabato? «Sia noi che loro ci siamo rinforzate. Novara non è solo Egonu, perché da ogni ruolo possono arrivare pericoli per noi: Veljkovic, Chirichella, Nizetich, Bartsch sono molto forti, giocano più veloce con Carlini. Mi aspetto cinque set duri e spero che il risultato stavolta sia a nostro favore».

Il tuo infortunio e anche quello di Folie sono avvenuti in una sfida contro Novara. In Olanda avete gesti scaramantici? «In Olanda no, ma a Conegliano sì. Ormai li ho imparati!».

Cosa vorresti dire alla tuo connazionale di Novara, Celeste Plak? «Di solito non mi guarda mai, quando giochiamo una contro l’altra, perché sennò perde la concentrazione. Per cui le dico: “Celeste, guardami negli occhi durante la partita!”. A parte gli scherzi sarò contenta di rivederla: saremo rivali agguerrite e poi ancora amiche fuori».

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