Ivan Zaytsev racconta Julio Velasco: “Pensa sempre al quotidiano e sfrutta bene le risorse”

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Foto: Modena Volley

Di Redazione

Appuntamento questa sera al PalaPanini di Modena per il turno infrasettimanale, valido per la 6^ giornata di campionato. L’Azimut Leo Shoes è pronta ad affrontare la Kioene Padova, in una gara da prendere con le pinze, come dichiarato dall’opposto Zaytsev a “La Gazzetta dello Sport”.

Cinque vittorie, un solo punto perso al tie break (a Castellana), una Supercoppa già in tasca. La partenza di Modena in Superlega finora è andata via molto liscia, coprendo anche qualche problema fisico. Ne sa qualcosa Ivan Zaytsev che ha saltato la sfida con Milano dopo essere uscito dal campo contro Ravenna per un torcicollo. Domenica era di nuovo al suo posto a Napoli contro Latina, ma per un perfezionista come l’opposto azzurro la condizione è fondamentale.

Intanto stasera c’è la sfida in casa con Padova, prima di iniziare domenica a Perugia con gli scontri diretti. Condizione fisica? «Bene, ma non benissimo fisicamente, ma si va dai» risponde sinteticamente il 30enne opposto dell’Azimut.

La partenza di Modena finora è stata impeccabile. Come procede il lavoro con un tecnico come Julio Velasco? «Stiamo cercando di mettere tanta attenzione in campo dal punto di vista del gioco e della cura dei dettagli — spiega Ivan —. Passando molto tempo insieme riusciamo a curare i particolari e in allenamento cerchiamo di sfruttare tutto al massimo. È importante curare anche quel che non balza all’occhio dello spettatore comune, la copertura, le posizioni che sono cose importanti nel momento in cui ti vai a giocare gli scontri diretti come quello che ci aspetta a Perugia. Intanto però c’è da portare a casa tre punti contro Padova poi penseremo a Perugia, il primo scontro diretto al vertice per noi mentre loro ne hanno già affrontati due e li hanno vinti. È una squadra che va affrontata mentalmente al massimo».

C’è il rischio di pensare già alla sfida di domenica? «Con un allenatore come Velasco è una cosa che è difficile che succeda perché è concentrato sul quotidiano. Stiamo  giocando bene, a tratti come è normale che sia. Penso che nessuna delle squadre può ritenersi soddisfatta del livello di gioco che si esprime in questo momento».

Avete fatto anche abbastanza turnover finora facendo riposare chi ne aveva bisogno dopo un’estate impegnata con il Mondiale. «Abbiamo la fortuna di avere Julio che riesce a sfruttare al massimo tutte le risorse che abbiamo, soprattutto i ragazzi giovani come Marco Pierotti che è entrato a Castellana e ha fatto molto bene, e Giulio Pinali che mi ha sostituito alla grandissima contro Milano. Abbiamo tre centrali di livello che possono alternarsi. Ma ha anche giocatori come Bednorz, a Napoli (contro Latina) entrato a partita in corso ha fatto molto bene. Non hanno nomi famosi, ma si impegnano con il cuore e danno il loro contributo. Poi è ovvio che i titolari sono quelli. Io personalmente sto cercando di recuperare la mia condizione. Ci sono quasi, ma abbiamo la fortuna di avere grandi sostituti».

Come sarà la sfida con Padova? «Cercheremo di sfruttare l’occasione per migliorare ancora quei dettagli di cui parlavo prima. E’ una squadra che pone sempre delle difficoltà. Hanno un giocatore come Torres che mi ricordo quando ci ho giocato contro ci ha sempre spaccato in due, hanno un palleggiatore come Travica che ha moltissima esperienza».

Dopo cinque mesi di allenamenti da opposto ti senti completamente tornato al tuo vecchio ruolo? «Non lo so onestamente, sono molto esigente con me stesso. Anche quando faccio il 50% in attacco che per un opposto è un buon risultato, nella media , io non sono contento. Dal punto di vista dell’attacco sono certo più tranquillo, sono capace mentalmente di resettare anche dopo un errore. Ho ancora un po’ di incostanza in battuta, ci devo lavorare. Mi sto impegnando, ma ovviamente mi sento a casa mia in questo ruolo».

E in battuta sarà importante crescere. Domenica a Perugia c’è la sfida con l’altro re delle battute: Wilfredo Leon.

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