Grbic e i torti arbitrali: “Nel dubbio l’arbitro dà sempre ragione alla squadra più forte”

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Grbic
foto Calzedonia Verona

Di Redazione

La Calzedonia Verona, che non scenderà in campo domani nel primo turno infrasettimanale della Superlega, si prepara per la partita di domenica con Sora, dove la parola d’ordine è portare a casa i tre punti, come dichiarato da coach Grbic a “L’Arena“.

Incassate due sconfitte di fila dopo i big match contro le corazzate del campionato, Perugia e Lube, Calzedonia fa rotta sulla gara con Sora dalla quale dovrà assolutamente incassare altri tre punti da aggiungere a quelli ottenuti nella partita di esordio contro Monza. Domani Verona non scenderà in campo nel turno infrasettimanale contro Castellana Grotte (il match verrà recuperato il 5 dicembre) e domenica, contro i laziali, si troverà a fare i conti anche con una classifica nella quale le dirette avversarie potrebbero, grazie alla partita in più, apparire già in fuga.

Situazione non veritiera ma che potrebbe creare ai gialloblù qualche pressione psicologica. Perché se ci sta perdere con squadroni del calibro di Civitanova e Perugia, non sarà di sicuro tollerato lasciare punti per strada con Sora. Che, bisogna dire, è un ospite abbastanza ruvido e che nelle ultime stagioni ha sempre dato filo da torcere a Verona. Arriverà al Forum, domenica, affamatissima: ha perso con Trento e Modena e ha vinto a Siena al tie break dopo una battaglia. Al palazzetto vorrà fare uno scalpo eccellente. E Calzedonia dovrà stare in guardia.

Fa ben sperare, però, la bella prova di Calzedonia contro la Lube, nonostante la sconfitta per 3-1. Tutt’altra partita quella dei gialloblù con i marchigiani rispetto a quanto fatto vedere con Perugia. «Sappiamo che con queste squadre sono i dettagli che fanno la differenza», spiega coach Nikola Grbic. «Sono le sfumature che cambiano l’andamento di una partita. Con queste squadre, che sono le più forti del campionato, alcune volte è la fortuna che cambia le sorti. O una svista dell’arbitro che rompe l’equilibrio favorendo una squadra piuttosto dell’altra (il riferimento è ai due errori nel secondo set: triplo tocco di Bruno sotto rete e una accompagnata ndr). Con le corazzate», prosegue, «dobbiamo giocare al nostro meglio sperando che gli avversari non siano al top, come successo con la Lube. Augurandosi inoltre che non ci siano situazioni dubbie perché nel dubbio l’arbitro dà sempre ragione alla squadra più forte. Questa è matematica».

Poi, tornando al match, prosegue: «Sono contento dell’approccio sin dal primo set. Purtroppo abbiamo avuto la sfortuna che Savani si sia fatto male e che Sharifi sia stato fuori per un set e mezzo. E nonostante questo sono contento di come la squadra ha reagito a queste situazioni cercando di dare il meglio».

Grande rimonta soprattutto nel terzo set. «Eravamo sotto 22-16», dice, «e poi siamo andati ai vantaggi. Per quanto riguarda il gap che spesso abbiamo lasciato alla Lube, e che poi abbiamo anche in parte recuperato (oltre alla rimonta del terzo set anche quella de primo set – sotto 8-5 – e poi vinto), è semplice: con queste squadre basta non essere al cento per cento, non essere precisissimi, per pagare pegno. Anche perché», fa notare, «questi team hanno dei giocatori che individualmente con le loro qualità riescono a tirare fuori la squadra dalle sabbie mobili. Come ha fatto per noi Boyer. Ma squadre come la Lube hanno qualche campione in più rispetto a noi e per questo portano a casa punti preziosissimi anche non giocando al top. Ma noi», conclude, «quando giochiamo con queste squadre, non possiamo permetterci cali: per vincere dobbiamo essere al massimo dall’inizio alla fine e senza sbavature».

Ma lo stesso atteggiamento servirà domenica con Sora.

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