Imma Sirressi incontra il passato: l’emozione del ritorno al PalaRadi

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FOTO FILIPPO RUBIN / LVF

Di Redazione

Per anni ha vestito la maglia della Pomì Casalmaggiore e domani entrerà al PalaRadi da avversaria. Per Imma Sirressi, libero della Zanetti Bergamo, la partita di giovedì sarà particolare, come lei stessa ha dichiarato nell’intervista rilasciata al quotidiano di Cremona “La Provincia”.

Cinque anni con la stessa maglia, dall’esordio in A1 all’argento mondiale, dallo scrigno di Viadana alle abbuffate di tifo del PalaRadi. Imma Sirressi è senza dubbio una delle giocatrici più rappresentative, se non la più rappresentativa, della giovane storia della Pomì Casalmaggiore. A lei sono legati i successi tricolori ed internazionali, a lei sono legate frasi topiche che ne hanno contraddistinto filosofia e spirito.

Domani entrerà al PalaRadi per una partita ufficiale affrontando per la prima volta da avversaria quella che per cinque anni è stata la “sua” Pomi. «Inutile dire che l’emozione sia tanta – attacca il libero di Santeramo – perché è chiaro che tornare nel palazzetto che per anni mi ha regalato gioie ed emozioni e vedere tanta gente che conosci e con il quale si è creato un rapporto d’affetto sarà emozionante. Sono tranquilla però perché tra amichevoli e tornei ho fatto una sorta di preparazione a questa partita. Chiaro che sarà diverso essendo una partita di campionato e che mi batterà forte il cuore ma quando inizierà la partita mi isolerò dal contesto e sarò interamente concentrata su ciò che serve alla mia squadra per ottenere il risultato. Cercherò di trasformare l’energia positiva che il PalaRadi mi ha sempre trasmesso in carica agonistica per essere utile alla mia squadra. Una volta finita la partita poi mi fermerò e abbraccerò tutti perché ovviamente la voglia di rivedere i tifosi che mi hanno sempre sostenuto e voluto bene è tanta».

La prima partita ha lasciato un po’ di amaro in bocca? «Abbiamo disputato un ottimo primo set, condotto di fatto dall’inizio alla fine, e ci siamo piantate con due set point in mano. Lì abbiamo perso sicurezze e ne abbiamo regalato a Busto. Nel secondo e nel terzo set non siamo più state noi. Sono convinta che la squadra possa fare bene e cercheremo di cambiare rotta già domani».

Da Casalmaggiore a Bergamo. Similitudini e differenze? «Io sono sempre la stessa. Casalmaggiore forse è un po’ più piccola, più raccolta anche se in realtà è molto comoda e a misura d’uomo anche Bergamo. Giro a piedi, esattamente come facevo a Casalmaggiore, forse con qualche semaforo in più. Anche a livello di gestione societaria e di ambiente trovo più similitudini. Ci si sente in famiglia, siamo coccolate e sentiamo la gente molto vicina alla squadra. Come gruppo siamo giovani e mi ricorda un po’ quello dello scudetto: tanta voglia di fare e pochi personalismi».

Che impressione ti ha fatto la Pomì? «Credo la Pomì sia una squadra molto fisica con altezze importanti e giocatori potenti. La cosa non mi spaventa, noi dovremo essere brave ad opporre le nostre caratteristiche, difendendo molto e giocando bene in contrattacco entrando subito in partita ed evitando i momenti di black out che ci hanno condannato con Busto Arsizio. Credo possa essere una bella partita tra due squadre diverse ma di ottimo livello pronte a darsi battaglia».

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