Bruninho: “Con la Lube voglio vincere. Tra me e Modena c’erano diverse vedute”

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Foto LVM

Di Redazione

Per lui la stagione è già iniziata con il terzo posto in Supercoppa. Bruninho, palleggiatore brasiliano da quest’anno in forza alla Lube, ha raccontato la scelta di vestire la maglia di Civitanova nell’intervista pubblicata oggi dal “Corriere Adriatico Macerata”.

Bruninho, cosa l’ha spinta a cambiare maglia? «Tra me e Modena c’erano diverse vedute, diversi pensieri sulla strada da percorrere. Per questo ho iniziato a guardarmi intorno ed è arrivata la possibilità della Lube che mi ha prospettato una sfida molto stimolante: giocare il Mondiale per club e la Champions con una squadra che ha la possibilità di giocarsela e vincere con tutti. Questa è stata la motivazione principale per venire in una società così importante come la Lube. A Modena in quel momento c’erano obbiettivi diversi, una strada diversa da percorrere nel momento in cui io potevo esercitare l’opzione se rinnovare o meno il contratto con la società modenese. Tornare in Brasile per me sarebbe stato fare un passo indietro perché ancora voglio giocare ad alti livelli e la Lube mi ha offerto questa possibilità: giocare in una grande squadra con una società che ha voglia di fare grandi cose. Questo è lo stimolo principale che mi ha indotto a scegliere la Lube».

Lei ha vinto tutto o quasi a livello di club e di nazionale. A 32 anni, dove trova gli stimoli per andare avanti? «Mi mancano il Mondiale per club e la Champions. Credo di avere la voglia di vincere nel Dna, dati i trascorsi dei miei genitori, entrambi giocatori di pallavolo. Mio padre Bernardinho è allenatore. Anche loro mi stimolano a continuare la pallavolo con passione. Amo quello che faccio. Per me essere in campo è bello, mi fa piacere e quando gioco voglio vincere perché ho la passione per questo sport. Anche se ho vinto abbastanza trofei nella mia carriera, il più importante è il prossimo».

Alla Lube ha avuto predecessori illustri come Mauricio, Nalbert, Rodrigao e Ricardinho. Cosa le hanno detto del mondo Lube? «Mi sono confrontato molto con Nalbert. Tiene tanto alla Lube e mi ha pregato di portare a tutti i suoi saluti: dal presidente ai tifosi. Mi ha parlato molto dell’organizzazione perfetta che c’è alla Lube e che sto riscontrando in questa mia prima settimana in biancorosso».

Com’è la Lube dall’altra parte della rete e da questa parte, da giocatore della Lube? «In partita, da avversario, non avevo avuto modo di testare l’organizzazione. Da professionista, da giocatore, dico che qui l’unica cosa cui deve pensare è giocare. Si sente che questa società ha nel Dna la voglia di vincere».

Cosa pensa di Civitanova città? «Sono qua da pochi giorni, però mi trovo benissimo. Per un brasiliano è il top: c’è il sole, c’è il mare, posso passeggiare sul lungomare. Un bel posto per giocare a pallavolo e stare tranquilli».

Parliamo del Bruno fuori dal palasport: è fidanzato? «Sono single. Sono qui con mia madre che è in Italia sin dai Mondiali. Mio padre mi raggiungerà presto. Non mi dispiace stare solo, anche se spesso la mia casa si riempie di amici e facciamo delle belle grigliate di carne. E poi ci sono i miei compagni di squadra a non farmi sentire solo».

Gusti gastronomici? «I piatti brasiliani preferiti sono la fagiolata e il churrasco. Stando a Modena ho apprezzato i tortellini, mentre qui a Civitanova non disdegno di frequentare qualche buon ristorante di pesce».

Auto preferite? «Non ho la passione delle auto. Ho sentito Sokolov e Simon parlare di auto. Per me è il mezzo che mi deve condurre in giro, deve essere solo confortevole».

Che musica le piace? «Quella brasiliana, naturalmente. Ascolto però di tutto. Prima delle partite musica che mi carica, come ad esempio elettronica».

Cosa avrebbe se non avesse giocato a pallavolo? «Con due genitori così, è impossibile non giocare a pallavolo: mi avrebbero diseredato. Scherzi a parte, la pallavolo è il mio amore e voglio vincere con la Lube».

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