Mondiale femminile: la grande occasione del giovane gruppo di Davide Mazzanti

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Di A.G

Sale la febbre per il Mondiale giapponese. L’esordio dell’Italia guidata da Davide Mazzanti è sempre più vicino. Da domani, infatti, sarà un vero e proprio spettacolo, un’autentica festa in cui si sfideranno le migliori Nazionali femminili al mondo. Le ventiquattro formazioni qualificate a questa rassegna iridata sono state divise in quattro gironi: le prime quattro classificate avranno diritto ad accedere alla seconda fase, portandosi dietro i punti ottenuti nelle prime partite, per continuare a sognare la vittoria finale.

Un destino duro, anzi durissimo, quello toccato alla nostra Nazionale. Il sorteggio di Tokyo dello scorso dicembre poteva andare decisamente meglio, visto che le azzurre sono state inserite nel girone di ferro di questo Mondiale: la Pool B di Sapporo con Cina, Turchia, Bulgaria, Canada e Cuba. Le ragazze di Mazzanti sono ben consapevoli che il cammino sarà arduo e in salita: non saranno permessi errori a una squadra che, nonostante le assenze pesanti di Caterina Bosetti, Alessia Gennari e Raphaela Folie, ha tutte le carte in regola per fare bene, come dimostrato al Torneo di Montreux.

Il 29 settembre l’Italia farà il suo esordio contro la Bulgaria, una formazione ostica, da prendere con le pinze, che non concede nulla alle avversarie. Certamente il “martello” Elitsa Vasileva, neo-giocatrice di Scandicci, e l’opposto Emiliya Dimitrova saranno un bel banco di prova per la difesa azzurra, parsa in difficoltà in alcune gare di Volleyball Nations League ed amichevoli in preparazione alla rassegna iridata.

Vincere la prima partita contro la Bulgaria sarà fondamentale per partire con il piede giusto ed affrontare al meglio la sfida contro il Canada. La squadra, capitanata dalla schiacciatrice Kyla Richey ed allenata dall’italiano Marcello Abbondanza, ha ottenuto il pass per i Mondiali grazie al primo posto nel girone di qualificazione nordamericano. E’proprio il tecnico romagnolo il valore aggiunto delle canadesi, che sbarcheranno in Giappone senza le pressioni di vincere a tutti i costi, ma con il desiderio di essere la sorpresa della Pool B.

La terza partita della prima fase vedrà l’Italia sfidare Cuba, dal passato glorioso e ricco di successi. Tuttavia, le vittorie cubane ai Mondiali del 1978, del 1994 e del 1998 sembrano ricordi lontani per una Nazionale che sta attraversando una crisi generazionale profonda e che difficilmente potrà impensierire le ragazze di Mazzanti. Invece, la Turchia, terza agli ultimi Europei, è la classica formazione in grado di mettere in difficoltà tutte le big. Giovanni Guidetti, che riesce a trasformare in oro tutte le squadre di cui è coach, pur non avendo fuoriclasse (eccezion fatta per il libero Simge Aköz e per la giovane schiacciatrice Hande Baladin) è riuscito a costruire una squadra dal gioco offensivo incisivo e variegato. Un altro punto di forza è la fase difensiva, prerogativa del tecnico italiano. E lo sanno bene le azzurre che, sia nella tappa di Lincoln della VNL sia nella prima giornata del Torneo di Montreux a inizio settembre, hanno perso per 3 a 0 contro la compagine turca. Certamente al Mondiale si farà sul serio, ma queste sfide hanno messo in evidenza come le qualità di queste avversarie possono mettere in difficoltà la nostra Nazionale.

Il 4 ottobre l’Italia giocherà l’ultima partita del girone contro la squadra più temibile: la Cina. Le Campionesse Olimpiche partono con l’obiettivo di vincere questa rassegna iridata, dopo il secondo posto nell’ultima edizione giocata in Italia. Stiamo parlando di una formazione molto solida, con alte percentuali in ricezione e una giocatrice micidiale, in grado di cambiare da sola il corso delle partite: la stella Zhu Ting. Contro la Cina servirà “semplicemente” una prestazione perfetta in tutti i fondamentali. Il 7 ottobre inizierà la seconda fase, in cui l’Italia potrebbe incontrare USA e Russia della Pool C: sarà necessario vincere fin da subito per sperare che il nostro cammino possa proseguire il più possibile.

Chirichella e compagne si presentano al Mondiale nipponico da outsiders: con un gruppo giovane, dalle enormi prospettive di crescita e senza grandi pressioni, l’obiettivo è quello di stupire e far divertire gli italiani, che da lontano faranno il tifo.

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