Mondiali – La nazionale italiana saluta Milano con una vittoria: Olanda battuta 3-1

LEAD_BASE_ALD
Foto 3mmedia.it

Di Redazione

Non poteva esistere modo migliore per salutare il pubblico del Mediolanum Forum di Milano. Già certi da ieri del passaggio alla Fase Finale di Torino come capolista del girone, gli azzurri hanno infatti battuto 3-1 (16-25, 25-20, 27-25, 25-15) l’Olanda.

Dopo la sconfitta contro la forte nazionale russa, è giunto subito un pronto riscatto da parte dei ragazzi di Blengini, capaci di archiviare la pratica orange in quattro set. Un match che ha dato modo al coach azzurro di concedere un po’ di meritato riposo al sestetto titolare, fin qui sempre impegnato, facendo assaggiare importanti minuti di campo a coloro i quali torneranno sicuramente utili nella 3 giorni torinese (dal 26 al 28 settembre). Buone le prestazioni di Randazzo e Nelli.

Nel primo set un’Italia abbondantemente rimaneggiata fa fatica a contrastare la più convinta e motivata Olanda. Abdel Aziz è in palla, mentre per gli azzurri non basta un buon Nelli: gli orange chiudono agilmente 25-16. Nel secondo set si rivede in campo un’altra nazionale. Randazzo trascina i suoi nella fase centrale del parziale, dinnanzi alla selezione olandese che non riesce più a capitalizzare le buone percentuali delle proprie individualità. Alla fine gli azzurri si impongono 25-20. E’ invece un terzo set all’insegna dell’errore quello che l’Olanda, priva di Abdel Aziz, riesce a farsi sfuggire. Blengini predica più volte pazienza, e ha ragione: i suoi ragazzi la spuntano ai vantaggi (27-25), grazie ad un ace di Candellaro. L’ultimo set, nonostante il rientro di Abdel Aziz, vede in campo un’Italia pragmatica: i beniamini si congedano dal proprio pubblico di Milano con una vittoria, chiudendo 25-15 .

La nazionale italiana saluta così il capoluogo lombardo, dopo che nel pomeriggio la Russia si era imposta agilmente sulla Finlandia 3-0 (25-17, 25-19, 25-22), per approdare a Torino. Ora si inizia a fare davvero sul serio.

 

LA CRONACA DEL MATCH

Gianlorenzo Blengini parte con il sestetto titolare: Baranowicz al palleggio e Nelli opposto, Randazzo e Maruotti i laterali, Candellaro e Cester al centro, con Rossini libero. Vermeulen risponde con la diagonale Van Haarlem – Abdel Aziz, Van Garderen e Ter Horst schiacciatori, Koelewijn e Parkinson al centro con Sparidans nel ruolo di libero.

1°Set:
Buon impatto nella gara per Gabriele Nelli, autore dei primi due punti azzurri (3-1). Gli olandesi sono tuttavia in partita, e con un buon break scavalcano subito la compagine italiana, la quale fatica a contenere un Abdel Aziz in palla (7-5). Van Garderen in pipe conduce gli orange al massimo vantaggio (+4): un distacco destinato a crescere quando Parkinson mura 3 volte consecutive Candellaro (12-6). Una bellissima azione corale italiana in difesa fa alzare in piedi tutto il palazzetto, ma è solo il preludio al punto dell’opposto olandese che porta gli ospiti al secondo time out tecnico in vantaggio 16-9. Blengini chiama il suo secondo time out in seguito al muro subito da Maruotti, in una rotazione che mantiene inchiodata i suoi fino alla pipe di Randazzo (20-13). Il finale di set vede in campo una sola squadra, con Nelli e Randazzo (22-15) che non bastano a risollevare la causa tricolore: l’errore di Maruotti sancisce il 25-16 finale.

2°Set:
Inizio nuovamente contratto per gli azzurri (5-3), che trovano per la prima volta il pareggio grazie ad un contrasto a rete vinto da Candellaro su Parkinosn (6-6), e poi il doppio vantaggio con Randazzo (9-7). Quella del secondo set è un’altra Italia: lo schiacciatore di Padova è particolarmente concreto sia in attacco, che a muro, soprattutto quando ferma Abdel Aziz, costringendo Vermeulen a esaurire i time out (14-9). Nelli da zona 2 sporca bene le mani del muro avversario, mantenendo le distanze al secondo time out tecnico (16-12), che tuttavia vengono dimezzate quando lo stesso opposto trentino si fa fermare. Gli azzurri sono bravi, pur non riuscendo a diminuire la percentuale di errori, ad avanzare con le proprie individualità (21-15). Nonostante qualche ingenuità nel finale di set (22-19), il punteggio recita 25-20: a chiudere è l’errore di Rauwerdink.

3°Set:
Ter Horst e Koelewijn strappano subito un deciso break point orange (6-3), con gli azzurri che si trovano quindi a inseguire dall’inizio. Al primo time out tecnico (8-5) Blengini predica pazienza, e ha ragione, in quanto i suoi si riavvicinano con il buon muro di Nelli su Van Garderen. Ma è un fuoco di paglia, in quanto gli olandesi riescono a capitalizzare due ingenuità azzurre, conducendo al secondo time out tecnico 16-11. Randazzo prova a mantenere in partita i suoi, aiutato da un calo di concentrazione della squadra olandese, che prima manda fuori un pallonetto spinto, e poi consegna a Candellaro la palla del 19-17. Gli azzurri macinano gioco, fino al pesante errore in lungolinea di Van Garderen (23-23): una grande occasione tra le mani, ma Baranowicz sbaglia il servizio, mandando al primo set point olandese poi annullato (24-24). Ai vantaggi alla fine la spuntano i ragazzi di Blengini grazie all’ace di Candellaro (27-25).

4°Set:
Abdel Aziz rientra nel quarto parziale, mentre l’Italia ancora fatica nel gioco al centro: Cester fallisce un semplice rigore (5-4). Non è dello stesso avviso Gabriele Nelli, che ferma due volte Van Garderen portando i suoi avanti di due lunghezze al primo time out tecnico. L’Italia prende le distanze: prima Candellaro ferma Parkinson, poi Randazzo trova il giusto varco, con gli azzurri al massimo vantaggio (12-7). Nella fase centrale gli azzurri prendono definitivamente il volo (18-9): Abdel Aziz è totalmente estraneo al gioco, tanto da sbagliare persino un terzo tocco in palleggio. Randazzo invece è decisamente l’uomo più in palla di una squadra che, senza troppi patemi, chiude 25-15.

 

ITALIA-OLANDA 3-1 (16-25, 25-20, 27-25, 25-15)
ITALIA: Baranowicz 1, Candellaro 10, Maruotti 7, Nelli 19, Cester 6, Randazzo 23. Libero: Rossini. N.e: Zaytsev, Juantorena, Anzani, Mazzone, Colaci (L), Giannelli e Lanza. All. Blengini

OLANDA: Van Haarlem 1, Van Garderen 7, Parkinson 12, Nimir 7, Ter Horst 15, Koelewijn 11. Libero: Sparidans. Smit 2, Keemink, Ter Maat 3, Jorna 1, Rauwerdink 1, Dronkers (L). N.e: Diefenbach, All. Vermeulen

Arbitri: Turci (Bra) e Macias (Mes).

 

LEAD_ERBAVOGLIO_ISTITUZIONALE