C’era anche la giovanissima palleggiatrice del Munster tra i feriti della strage di sabato scorso

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Di Redazione

Ha destato profonda impressione in tutta la Germania il gravissimo attentato suicida avvenuto alcuni giorni fa nel pieno centro di Munster: il protagonista non era un terrorista ma una persona con una lunga storia di squilibri mentali alle spalle che ha scelto l’ora in cui il centro era maggiormente affollato per lanciare il suo furgone all’impazzata contro la veranda di un ristorante e poi suicidarsi.

Il bilancio è di tre morti e venti feriti almeno sei dei quali in gravissime condizioni. La notizia ha scosso anche la comunità della pallavolo quando si è scoperto che tra le ragazze gravemente ferite c’era anche Chiara Hohenhorst, alzatrice titolare del Munster, 21enne che ha già vestito la maglia della nazionale giovanile tedesca e che era candidata a giocare da protagonista i prossimi mondiali.

Chiara è viva per miracolo: portata all’ospedale è stata immediatamente sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla testa. La ragazza ha riportato numerose fratture e trauma che hanno provocato anche una delicata emorragia interna. Dopo l’operazione Chiara è stata indotta al coma farmacologico. Le sue condizioni restano gravi, la prognosi è riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.

La squadra del Munster ha invitato fan e tifosi a rispettare il riserbo richiesto dalla famiglia, in particolare sui social network. Chiara è stata votata migliore giocatrice del Munster e seconda migliore alzatrice del campionato tedesco: la sua squadra si era piazzata al sesto posto della regular season ed era uscita ai quarti di finale della Pool per il titolo Bundesliga eliminata dallo Schwerin, ora in finalissima contro lo Stoccarda.

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