Top & Flop SuperLega: Perugia cede al tie break contro Modena. Civitanova vince a fatica contro Piacenza

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Di Redazione

Le sorprese e i colpi di scena non sono mancati nella penultima giornata di Superlega. Terza sconfitta della stagione per la Sir che al tie break si arrende al cospetto di una Modena grintosa e determinata fino alla fine che si conferma al terzo posto in classifica. Due punti difficili che fanno sorridere sono quelli conquistati da Civitanova sul difficile campo di Piacenza dopo oltre due ore di gioco, garantendo così il secondo posto nella griglia dei playoff scudetto. Tutto facile per Trento così come per Verona, che si regalano due vittorie piene rispettivamente contro Sora e contro Vibo Valentia. Sesto posto confermato per la Revivre che in poco più di un’ora liquida la pratica Castellana in trasferta, mentre Ravenna ha bisogno di qualche minuto in più per conquistare la matematica certezza dei playoff contro la Gi Group Monza. Niente da fare invece per Padova, che dopo la vittoria al tie break contro Latina vede sfumare la possibilità di concludere la regular season fra le prime otto.


AZIMUT MODENA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA DIRETTA RAI SPORT
Modena ottiene la vittoria più bella contro la capolista Perugia. Una vittoria che fa morale e classifica davanti alle telecamere Rai che documentano una gara intensa e appassionata. Primo set che si aggiudica Perugia, giocando punto a punto sulle mani di un mostruoso Atanasijevic (30 punti) che mette dentro delle diagonali da manuale e su Zaytsev (17 punti) che si fa sentire al servizio e in banda. Modena sbaglia qualche pallone di troppo con Ngapeth (19 punti) e Argenta (12 punti) e spesso ha il muro traballante e del quale approfittano Anzani (5 punti) e Podrascanin (8 punti) per siglare il primo parziale. Il secondo set è uno spettacolo suddiviso tra le prodezze dei due registi De Cecco e Bruninho. Argenta mette in campo l’artiglieria pesante e con Urnaut costruisce alcune delle più belle giocate del set. Holt (12 punti) blinda spesso lo specchio del campo e Modena si riprende, chiudendo il parziale con una serie di ace di Urnaut (18 punti). Il terzo parziale si apre nel segno dei manifuori di Ngapeth che permettono a Modena di tenere i punti di vantaggio giusti su Perugia. Sul 14-10 Ricci prende il posto di Anzani e Zaytsev sembra l’unico a voler tenere botta. Modena domina in banda con Earvin che tocca ogni angolo del campo e chiude con un primo tempo di Bossi eccellente. Salgono nuovamente in attacco nel quarto parziale sia Atanasijevic che Russell con De Cecco che sfrutta con insistenza il gioco alle bande e con il muro di Zaytsev che ferma a più riprese le iniziative offensive modenesi e Perugia conquista il meritatissimo tie break. Nel tie break è Modena a passare avanti, spinta dalle giocate di Argenta e di Urnaut. Perugia prova fino alla fine con un ottimo Russell (19 punti) in attacco ma Ngapeth regala la vittoria per il boato del Palapanini sul 15-13.

Il top: le bande di Modena. Ritrovato Ngapeth e confermato il solito Urnaut, la squadra è pronta ai playoff da protagonista. Bruninho amministra bene il gioco e ammutolisce la capolista al quinto set.

Il flop: Perugia senza troppe colpe. Essere prima è un mestiere stancante e questa sera non c’era un grande interesse al dominio. Delude il fatto di non averci provato fino all’ultimo dopo un primo set perfetto.


WIXO LPR PIACENZA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 2-3 (25-19, 26-28, 25-23, 19-25, 13-15)
Vittoria sudatissima ma meritata quella ottenuta dalla seconda della classe Civitanova in un match senza esclusione di colpi giocato contro Piacenza, avversaria ostica che si giocherà forse i suoi ultimi playoff in questa stagione (paventato l’incubo chiusura). Piacenza scende in campo piena di grinta e mette a tacere lo strapotere dei maceratesi, con Yosifov (12 punti) da posto tre e il solito Fei (22 punti) al servizio, che tagliano le gambe agli ospiti marchigiani, completando l’opera con Clevenot (17 punti). I turni in battuta di Yosifov e Clévenot scandiscono anche il secondo parziale, recuperato in extremis dalla Lube con Sander (21 punti) e Sokolov (21 punti) che riportano la parità e conquistano il pareggio con due zampate da fuoriclasse. Piacenza torna a condurre grazie al bel gioco messo in piedi da Baranowicz e Marshall (15 punti) che non si fanno intimidire dai campioni d’Italia e portano a casa il primo punto della serata. Civitanova conquista poi il tie break grazie ai servizi di Sokolov e Cester (9 punti) e alle iniziative in attacco di Juantorena (15 punti) che mettono in crisi Manià e soci e mettono a tacere ogni velleità di vittoria da tre punti. L’ultimo parziale giocato sul punto a punto fino al 9-9: un ace di Fei apre uno spiraglio ai piacentini e Clévenot agguanta gli ospiti e cerca il pareggio ma Sander non lascia spazio per il 13-15 e la vittoria targata Civitanova.

Il top: nonostante la sconfitta Alessandro Fei. Dimostra di saper tener testa anche alla Lube e vince quasi un set da solo. A gran voce speriamo che per Alessandro nel prossimo anno ci sia ancora un enorme spazio in questa Superlega. Un maestro del nostro tempo.

Il flop: Lube senza Christenson. Perde in spettacolo e concretezza. La presenza dell’americano è una manna dal cielo e ormai questa Lube è Christensoncentrica fino al midollo. Da tenere in considerazione per i playoff scudetto. Potrebbe essere l’ago della bilancia in una eventuale finale.

TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA – CALZEDONIA VERONA 1-3 (15-25, 25-22, 21-25, 19-25)
Bella vittoria grazie ad uno scatenato Stern, MVP della gara, per la Calzedonia Verona che batte una Vibo inedita e che disputa una gara a tratti interessante ma senza crederci sul serio.
Verona parte subito fortissimo con Jaeschke (12 punti) devastante in attacco e al servizio mentre Pajenk (10 punti) è insuperabile a muro. L’iraniano Manavinezhad (15 punti) poi, completa l’opera e conquista il primo gioco, sotto gli occhi di una Vibo che prova a reagire solo con Felix (15 punti) e Domagala (13 punti) che giocano in una veste inedita con il regista Izzo, preferito ad un Coscione non al massimo della condizione fisica. Vibo rialza la testa nel secondo parziale, dove Massari (6 punti) tiene il ritmo in attacco e mette in grossa difficoltà Verona, colpita da un malore occorso a Paolucci in panchina, fortunatamente senza conseguenze. Domagala spinge poi Vibo al pareggio grazie a un gioco continuo ed impressionante in diagonale. Al rientro in campo Verona ricomincia a martellare e mette in grossa difficoltà lo stesso opposto, costretto alla sostituzione con Patch (11 punti) che regala una migliore costanza al ritmo del set ma Verona con Spirito in forte ascesa chiude il parziale ed ottiene il massimo vantaggio. Nel quarto set, a rimettere in carreggiata i giallorossi è uno scatenato Patch con il muro di Izzo che a metà set tiene la gara punto a punto. Ma l’illusione dura poco, perché Verona torna ad accelerare spegnendo definitivamente la Callipo, giocando con uno strepitoso Stern (20 punti) e conquistando tre punti importantissimi che valgono tanto.

Il top: Stern. Ripreso il suo posto sul trono gioca una gara da grande protagonista. È ormai la punta di diamante di Verona e sarà il giocatore più temuto dei playoff.

Il flop: Vibo che non è capace di crederci. È una squadra che potrebbe fare molto di più ma forse è meno squadra di quello che si pensa. Ottimi elementi in campo ma senza fare gruppo. Nella seconda fase potrebbero essere i più forti ma chissà se ne saranno capaci.


BUNGE RAVENNA – GI GROUP MONZA 3-0 (25-12, 25-17, 25-19)
Pronostici rispettati. Ravenna batte Monza in tre set e conquista la certezza matematica dei playoff scudetto, incoronando un anno di grandi soddisfazioni e certezze che potrebbero concretizzarsi anche nella semifinale della Challenge Cup. Ravenna parte determinata nel primo set con Orduna che gioca l’ennesima gara da leader e trova in Diamantini (8 punti) e Buchegger (17 punti ed MVP) le mani a cui affidare i palloni difficili. Monza sbaglia tutto in attacco e Marechal ne approfitta per chiudere il parziale al primo set ball. Secondo parziale con la Gi Group che lancia un timidissimo segnale ma poi ricade nei soliti errori. Ravenna è ancora spinta da Diamantini mentre Monza prova a riagganciare il parziale con Terpin (4 punti) e Langlois (12 punti) ma Orduna si barrica in zona di servizio e Buchegger fa male al muro brianzolo ottenendo il massimo vantaggio. Monza vuole rientrare in partita e prova con Plotnytskyi a mettere in difficoltà la difesa romagnola, ma dopo il primo time out discrezionale, Marechal e Poglajen si fanno vivi al servizio e Ravenna riprende margine sfoderando anche una buona tenuta difensiva nel frangente che dilata il vantaggio e conduce il sestetto di casa dritto alla vittoria senza alcuna difficoltà.

Il top: sempre e solo Buchegger. Altra prova magistrale per uno dei migliori opposti del campionato. Gioca con straordinario vigore e annichilisce la difesa di Monza sin dai primi istanti. Impavido.

Il flop: Monza non vuole combattere stasera. Solitamente è graffiante, oggi subisce il gioco della Bunge senza ribellarsi. Peccato perché giocando come nelle scorse settimane avrebbe potuto fare ottenere molto di più.

TAIWAN EXCELLENCE LATINA – KIOENE PADOVA 2-3 (20-25, 25-22, 25-22, 17-25, 11-15)
Padova saluta il sogno playoff con rammarico nonostante una vittoria al tie break contro una ormai debole Latina. La squadra di Baldovin protagonista di una gara sofferta, gioca sin dai primi punti con rabbia, visibile negli occhi di Randazzo (25 punti ed MVP) e Nelli (10 punti), che mettono subito in difficoltà i padroni di casa e spinti da un imperturbabile Travica, il quale si gioca tutto in famiglia contro Savani, conquistano il primo set approfittando dei tanti errori dei pontini al servizio e in attacco (18 punti). Latina recupera il secondo set, trascinato dall’ingresso di Ishikawa per Maruotti (18 punti) e da un eccellente Savani (19 punti) che chiude il parziale con una pipe stratosferica. Nel terzo set si combatte punto a punto ma la differenza per Latina arriva da Starovic (15 punti) che mette insieme i cocci dei due primi set non al massimo e ferisce le braccia di Balaso con qualche servizio vincente di troppo, che valgono il 2-1 per la Taiwan. Padova non demorde e domina il quarto set mettendo in scena uno show di Travica e Randazzo, seguiti a ruota da Cirovic (12 punti) che mette a segno gli ultimi punti e porta la squadra al tie break. Nel quinto e decisivo set è soprattutto il centro di Padova con Sperandio (4 punti) che rimette le cose in ordine dopo il cambio di campo mentre è ancora Randazzo a mettere a terra la diagonale che vale due punti e il nono posto in classifica in solitaria.

 Il top: Randazzo. È una delle bande più forti del campionato e lo dimostra anche stasera. La sicurezza di Travica lo hanno fatto risorgere in una stagione che poteva andare meglio per Padova ma che per lui ha significato tanto. Ora l’azzurro per lui dovrebbe essere una pretesa.

Il flop: Latina col solito problema al palleggio. Sottile si vede poco e paga una serie di soluzioni non vincenti che mettono Latina nelle condizioni di non essere sempre efficace. Speriamo che per la seconda parte della stagione il suo gioco possa ritornare quello di un tempo.


DIATEC TRENTINO – BIOSÌ INDEXA SORA 3-0 (25-15, 27-25, 25-21)
Trento conferma il quarto posto in classifica liquidando la pratica Sora in poco più di un’ora di gioco. La squadra di Lorenzetti ritrova Vettori (15 punti ed MVP) ed una squadra motivata che parte subito convinta con Kovacevic (17 punti) al servizio e a muro con Vettori e Kozarmenik (6 punti). Sora prova a reagire troppo tardi con Petkovic (14 punti) ma Trento chiude spavalda con un bellissimo manifuori di Lanza da posto quattro. Nel secondo set Sora prova con Mattei protagonista di un bel break a servizio e con le mani di Nielsen (9 punti) a reggere l’urto del cappotto, creando non pochi problemi alla difesa trentina. Si arriva ai vantaggi dove prima Kovacevic e poi un immenso Giannelli al servizio portano la Diatec sul 2-0.
Trento prova subito ad imporre il suo ritmo anche nel terzo set, sfruttando l’incisività del suo servizio. Nella parte centrale è Vettori oggi in stato di grazia, a dettare il ritmo e l’allungo dei locali a suon di servizi ed attacchi. Sora si arrende dopo il secondo time out sotto i colpi di una squadra che questa sera ritrova sé stessa più che mai.

Il top: Luca Vettori. Ci piace rivederlo protagonista e determinato, anche se non sono queste le gare che contano. Luca ritrova questa sera la forza di fare male con le sue lunghezze e le sue armi di distruzione. Che sia di buon auspicio per i playoff?

Il flop: le colpe relative di Sora. Mancano sempre i soliti pezzi e questa sera si nota molto il gioco senza un palleggiatore efficace ed un libero corsaro. Pensieri che sicuramente torneranno in mente per il prossimo campionato.

BCC CASTELLANA GROTTE – REVIVRE MILANO 0-3 (19-25, 15-25, 20-25)
Milano domina Castellana ed è sempre più lanciata verso la seconda parte della stagione. Tre set che la dicono lunga sulla sua condizione e sull’assenza di gioco della BCC Castellana Grotte. Il primo set è caratterizzato da un bell’interscambio tra Sbertoli e i due protagonisti assoluti dell’attacco, ovvero Klinkenberg (14 punti ed MVP) e Abdel Aziz, in netta ripresa rispetto alle scorse giornate. Nimir firma tre ace e l’allungo definitivo verso la conquista del primo gioco, conquistato da un bel primo tempo di Averill (11 punti). Continua il dominio di Milano anche nel secondo, inframmezzato da qualche zampata di Rossatti (12 punti) che non riesce però a resistere allo strapotere di Schott (11 punti), il quale chiude il parziale e segna il massimo vantaggio. Castellana ritrova Cazzaniga (6 punti) ma il terzo set è ancora nel segno della Revivre che domina in banda con Schott e le giocate di Klinkenberg e lascia spazio nel finale a Galassi (4 punti) al centro, e chiude con Schott sul 20-25.

Il top: che Klinkenberg! La banda milanese sigla la sua miglior prova della stagione, oscurando gli altri attaccanti con una prova magistrale. Sarà una bella sorpresa da scartare durante i playoff.

Il flop: Castellana ormai arresa. Non gioca e non prova nulla di più del minimo sindacale. Si arrende e in realtà nemmeno combatte. Forse è solo la fretta di terminare questa stagione decisamente da ripensare.


CLASSIFICA DOPO LA DODICESIMA DI RITORNO:
Sir Safety Conad Perugia 67
Cucine Lube Civitanova 61
Azimut Modena 57
Diatec Trentino 50
Calzedonia Verona 48
Revivre Milano 43
Wixo LPR Piacenza 41
Bunge Ravenna 41
Kioene Padova 35
Gi Group Monza 26
Taiwan Excellence Latina 23
Tonno Callipo Vibo Valentia 13
Biosì Indexa Sora 10
BCC Castellana Grotte 10


PROSSIMO TURNO 13°GIORNATA DI RITORNO SUPERLEGA UNIPOLSAI
Domenica 4 marzo 2018 Ore 18:00
Gi Group Monza – Diatec Trentino Diretta Lega Volley Channel
Kioene Padova – Azimut Modena Diretta Lega Volley Channel
Calzedonia Verona – Wixo LPR Piacenza Diretta RAI Sport
Biosì Indexa Sora – Tonno Callipo Vibo Valentia Diretta Lega Volley Channel
Sir Safety Conad Perugia – Bunge Ravenna Diretta Lega Volley Channel
Revivre Milano – Taiwan Excellence Latina Diretta Lega Volley Channel
Cucine Lube Civitanova – BCC Castellana Grotte Diretta Lega Volley Channel

 

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