Palla al centro a Paolo Cozzi: “Fossi nel CT Blengini, una chiamata a Fei la farei…!”

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Di Paolo Cozzi

Due giornate al termine della Regular Season, e ormai quasi tutte le posizioni sono cristallizzate, resta da definire la corsa per il sesto, settimo e ottavo posto, ma salvo risultati sorprendenti le otto finaliste play off sono già sicure.

Nel turno infrasettimanale la partita più attesa è stata quella di Verona, dove gli scaligeri si giocavano apertamente il quinto posto contro il loro ex allenatore Giani, ma davanti ad un pubblico numeroso la squadra di Grbic non lascia scampo alle speranze della Revivre e con una buona prova corale di squadra condita dai 24 punti di Jaeschke si porta a casa l’intera posta  in palio. Si sono affrontate due squadre che puntano tanto sulla battuta, con ricezioni sotto pressione e pochissime palle ++ per i palleggiatori. Spirito è riuscito a sfruttare bene le sue bocche da fuoco e a coinvolgere anche Pajenk, mentre Sbertoli per Milano ha dovuto centellinare il rientrante Aziz e ha trovato Cebulj un po’ sottotono dopo le ultime performance molto positive.

Tutto facile e risultato mai in discussione per Civitanova sull’ostico campo di Padova, che psicologicamente sta risentendo sicuramente della situazione nella griglia play off. Gli 8 ace, il 66% in attacco e i 9 muri in tre set danno ancora una volta l’idea di quanto questa squadra possa essere bella e concreta con un Osmany Juantorena ancora una volta leader e protagonista con 17 punti. Per i patavini, ormai una certezza l’attacco di Randazzo ,ancora un po’ ballerino in seconda linea, ma cresciuto molto in questa stagione. Per la squadra invece, tanti, troppi nove errori punto e nove murate subite per poter pensare di impensierire i campioni d’Italia.

Nel derby dell’Emilia Romagna la spunta l’incerottata Modena,che ritrova un Ngapeth lucido e concentrato, anche se sempre un pochino troppo falloso in attacco con 8 tra murate subite ed errori. Bene anche il rientrante Argenta, mentre continuo a pensare che i centrali siano poco utilizzati, ma rispecchia la filosofia di gioco di coach Stoytchev. Per Ravenna 17 errori in battuta in tre soli set sono un macigno pesante, mentre il muro e la ricezione reggono l’impatto delle bordate avversarie, ma ad Orduna e compagni sono mancati gli attacchi di Marechal e Poglajen, fermi sotto un modesto 40 % in attacco

Una Perugia ormai certa della leadership in campionato approfitta del match con Latina per far rifiatare alcune pedine importanti  in vista del rush finale. Ottimo l’inserimento di Berger devastante con l’87% in attacco su 15 tentativi, bene l’Ivan nazionale sempre più preciso in ricezione e trascinatore, ottimo De Cecco nello smistare palloni! Per Latina, autrice di un primo set di livello (come forse ci si sarebbe aspettati sempre…) le speranze naufragano a metà secondo set, quando rice e attacco cominciano a sentire la pressione avversaria. Persi i play off  occorre ritrovare spirito e comunione di intenti per puntare al posto in Europa.

Una Vibo sempre più in difficoltà viene spazzata in poco più di un’ora in quel di Trento dove è capitan Lanza a trascinare i suoi, pur parecchio sotto pressione in ricezione. Ancora titolare Vettori, ma 7 punti totali e il 43% in attacco non possono essere un risultato soddisfacente per lui. Bene i centrali entrambi autentiche spine nel fianco del muro di Vibo, quest’ultima con ben 11 giocatori a punto. Il segnale di una squadra che ha perso la sua identità e non riesce a trovare un leader in grado di traghettarla nelle situazioni di punteggio tirato.

Bella partita alla Candy Arena dove Monza regge due set prima di soccombere a Piacenza ottimamente ispirata da Baranowicz e con Fei un po’ più falloso del solito ma sempre determinante…. Chissà se il ct Blengini gli ha fatto una telefonata….se non avesse il numero…glielo do volentieri io!!

Monza è a trazione est europa, con i tre laterali che si aggiudicano il 75% delle alzate del canadese Walsh, idem Baranowicz con i suoi martelli con Clevenot determinante e un Alletti prepotente al centro. Per Monza una buona prova in vista dei playoff per il quinto posto, peccato la mancanza cronica di continuità (anche se la scusante è una squadra molto giovane negli elementi chiave), Per Piacenza risultato importante che la lascia in corsa per il sesto posto.

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