Padova: verso lo sprint finale, parla Polo

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Ufficio Stampa Padova

Di Redazione

Alberto Polo tra futuro immediato e .. quello che verrà

Prima della pausa di campionato che il 27 e 28 gennaio darà spazio alla Final four di Del Monte Coppa Italia a Bari, la Kioene Padova è chiamata ad una delicatissima sfida interna alla Kioene Arena.

Alle ore 18.00 di domenica 21 gennaio, i bianconeri sfideranno la Bunge Ravenna per la 62° volta nella loro storia, a dimostrazione della lunga tradizione pallavolistica di queste due sfidanti. 33 le vittorie dei patavini contro le 28 dei ravennati. La prima sfida risale addirittura al 4 dicembre 1971, quando la Casadio Ravenna s’impose in casa per 3-0 contro il Petrarca Padova. L’ultima vittoria dei bianconeri fu ottenuta in occasione della prima sfida casalinga di Regular Season del campionato 2016/17, con la vittoria della Kioene per 3-0. Nella sfida d’andata del campionato in corso, la Bunge Ravenna vinse in rimonta per 3-1 dopo il primo set a favore della Kioene per 23-25. Tra gli ex in campo, l’ex capitano bianconero Santiago Orduna (qui dal 2013 al 2016) ed Enrico Diamantini (2015/16). Ma anche

Alberto Polo vestì la maglia della CMC Romagna nel 2015/16 ed è proprio lui uno degli uomini più rappresentativi di questa stagione targata Kioene.
23 anni ancora da compiere, il centrale di Bassano del Grappa (VI) è cresciuto a Trento per poi vivere delle esperienze in A2 con Potenza Picena e in Superlega con Ravenna e Molfetta. A parlare per Polo ci sono anzitutto i numeri: 149 punti di cui 39 muri e 18 ace in 66 set finora disputati. 55% di positività in attacco e terzo nel suo ruolo alle spalle del compagno di squadra Marco Volpato e di Simone Anzani di Perugia.

Alberto, fino ad oggi di cosa può essere contenta la Kioene Padova e su cosa invece bisogna lavorare?
«Anzitutto di positivo c’è l’attuale sesto posto in classifica, guadagnato con tanto impegno da parte nostra visto anche l’alto livello tecnico di questo campionato. Quella che ora manca è probabilmente la continuità».

A cosa è dovuta secondo te?
«Siamo una squadra giovane e quindi si sa che questi alti e bassi si possono verificare. Già accade nelle altre squadre, ovvio che in realtà come Padova alcune prestazioni possono condizionare fortemente il risultato. Ecco perché dobbiamo puntare alla continuità o quantomeno a fare in modo che i cali che possono avvenire durante il match non siano così importanti da compromettere il risultato finale».

A livello personale stai disputando un ottimo campionato.
«Merito del gruppo, non solo come squadra ma anche come ambiente. In tutti gli aspetti di questa Società c’è la voglia d’impegnarsi, di vincere la propria scommessa. Credo infatti che questa Kioene sia una bella scommessa dove ognuno si trova nelle condizioni per poter collaborare con gli altri per il raggiungimento dell’obiettivo».

Domenica scorsa in tribuna a Sora c’era anche il tecnico della Nazionale italiana, Gianlorenzo Blengini. Ci pensi alla maglia Azzurra?
«Credo che la Nazionale sia il sogno di tutti i giocatori. Detto questo, non sono certo gli atleti a dire di potersi meritare o meno la Nazionale, ma dimostrare le loro qualità direttamente sul campo. Quindi il mio scopo primario è quello di giocare al meglio per Padova».

Quest’anno al centro giochi spesso con Volpato, anch’egli vicentino. Come ti trovi con lui?
«Conoscevo Marco prima ancora di arrivare a Padova ed è un atleta che ho sempre ammirato. Tecnicamente sto cercando d’imparare molto da lui e l’intesa tra noi è buona, sia dentro che fuori dal campo».

Domenica affronterete Ravenna, squadra nella quale hai militato in passato. Che partita sarà?
«Sarà una gara delicata e importantissima. Ravenna è una realtà che vive di pallavolo e quando si scende in campo lo si fa non solo per la squadra e i tifosi, ma per l’intera città. All’andata perdemmo 3-1 ma penso che da allora la Kioene sia migliorata molto. Loro esprimono un’ottima pallavolo ma dovremo essere anzitutto noi a dover giocare al meglio delle nostre possibilità».

Il fatto che loro abbiano giocato ieri in Challenge Cup può incidere sulla loro stanchezza?
«Giunti a questo punto della stagione, no. Ormai da diverso tempo siamo tutti abituati a giocare  ogni 3 o 4 giorni, per cui non penso che questo li “stancherà”. Da questa domenica ci attendono delle sfide chiave per il nostro cammino. Sarà proprio nelle prossime settimane che si capirà se potremo consacrare quanto di buono fatto fino ad oggi. Basti pensare che da qui a metà febbraio affronteremo anche Piacenza e Milano, nostre dirette concorrenti per i play off. Posso aggiungere una cosa?»
Prego
«Domenica mi piacerebbe vedere tanto pubblico alla Kioene Arena. Questa sarà una gara importante, molto più di quella giocata in casa con Perugia (dove si registrò il sold out, ndr). Avremo bisogno del nostro tifo perché è proprio da adesso che inizia il bello».

(Fonte: comunicato stampa)

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