Grande prova di orgoglio e carattere della Bunge, e Ravenna sbanca Piacenza

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Di Redazione

Con una grande prova di cuore e orgoglio la Bunge supera in quattro set a Piacenza la Wixo Lpr al termine di una battaglia lunga più di due ore, festeggiando nel modo più bello la fine di un 2017 ricco di soddisfazioni. Diretti in maniera splendida dall’mvp Orduna, bravissimo a innescare le sue bocche da fuoco (benissimo anche Buchegger con 23 punti), i ravennati si aggiudicano senza grossi affanni le prime due frazioni, mentre nella terza non riescono a neutralizzare la coraggiosa rimonta degli avversari e nella quarta chiudono il discorso dopo un brivido nel finale. Con un Marechal in crescita tutta la squadra funziona al meglio, a partire dalla seconda linea passando dal gioco al centro, con Georgiev e Diamantini molto positivi, per concludere con il servizio, finalmente tornato ai livelli di qualche settimana fa. Grazie a questi tre punti nello scontro diretto con gli emiliani la squadra di Soli sale al sesto posto in coabitazione con Padova, sorpassando Milano e portandosi a una sola lunghezza dalla quinta posizione di Trento. La Superlega però non dà tregua e già tra cinque giorni, giovedì 4 gennaio, è tempo di scendere in campo, al PalaCosta contro i campioni d’Italia di Civitanova.

Sestetti iniziali La Wixo Lpr del tecnico Alberto Giuliani scende in campo con Baranowicz al palleggio, Fei opposto, Parodi e Clevenot schiacciatori, Yosifov e Alletti al centro. Novità in seconda linea per i piacentini, con Marshall nell’inedito ruolo di libero al posto dell’infortunato Manià. Il coach Fabio Soli risponde schierando il palleggiatore Orduna in diagonale con Buchegger, le bande Poglajen e Marechal, i centrali Georgiev e Diamantini e il libero Goi.

Primo set Il primo break arriva sul turno al servizio di Buchegger, con la Bunge che piazza un parziale di 4-0 a firma di Poglajen, Diamantini e lo stesso austriaco: 4-8. La risposta degli emiliani è quasi immediata e passa dalla serie in battuta di Fei, con Parodi che pareggia il conto: 11-11 e time out di Soli. Un errore dello schiacciatore biancorosso regala l’11-13, poi Poglajen conserva (13-15) e Marechal allunga: 14-17. Preso il vantaggio di tre lunghezze, i ravennati non permettono più alla Wixo Lpr di avvicinarsi grazie a un ottimo cambio palla (importante anche l’utilizzo del videocheck sull’invasione di Clevenot per il 19-22). A chiudere la frazione ci pensa Diamantini, direttamente con un ace al primo set ball: 21-25.

Secondo set Un muro di Georgiev e una schiacciata fuori di Clevenot spingono sul 3-5 la Bunge, che va sul +3 grazie all’ace di Buchegger: 5-8. Un altro servizio vincente, questa volta di Poglajen, aumenta il divario in campo (6-10), con Giuliani che ferma il match. Un muro di Diamantini fa scappare la squadra ravennate (10-16), che porta il vantaggio a sette lunghezze grazie alla conclusione lunga di Parodi: 12-19. Una incomprensione in costruzione avvicina i piacentini (16-21) e Soli chiama i suoi in panchina, con la risposta che arriva dalle mani di Poglajen, con il videocheck che ravvisa un tocco al muro sulla sua schiacciata: 17-24. Alletti annulla il primo set ball, ma poi lo stesso centrale sbaglia dalla linea dei nove metri, consegnando il secondo periodo alla Bunge: 18-25.

Terzo set La difesa ravennate funziona benissimo, costringendo all’errore la Wixo Lpr, che non trova il campo con Fei, Alletti e Parodi per quattro volte di fila: 2-6. I padroni di casa dimezzano il gap (4-6), ma Buchegger li ricaccia indietro (4-8) e poi è l’errore di Fei a scavare un solco ulteriore tra le due squadre: 5-11 e time out Giuliani. Si va avanti senza scossoni fino a quando Parodi rosicchia un paio di punti (10-14), ma l’ace di Marechal ristabilisce le distanze: 10-16. Piacenza non molla e con il muro di Baranowicz torna a -4 (14-18), ricacciata però ancora indietro da Poglajen (14-20). Gli emiliani hanno sette vite e grazie a Clevenot e a un’invasione di Marechal si riportano a -3: 17-20 e Soli ferma la partita. La Bunge scatta sul 22-24 ma non sfrutta due match ball, il secondo annullato da Baranowicz dalla seconda linea: 24-24. Si va ai vantaggi, dove i ravennati non capitalizzano altre cinque occasioni per chiudere la partita, cosa che invece riesce alla Wixo Lpr, che al quinto set ball dimezza lo svantaggio con Parodi: 35-33.

Quarto set I piacentini allungano subito con Alletti (5-2), ma sul turno in battuta si scatena Buchegger con tre punti di fila, tra cui un ace, che valgono il sorpasso della Bunge: 8-9. Il servizio vincente di Poglajen spinge a +2 la squadra di Soli (9-11), raggiunta in modo immediato da Fei: 11-11. Georgiev mette a terra la palla dell’11-13, Poglajen quella del 12-14 e soprattutto quella del 13-16. Diamantini mantiene le distanze (16-19) e Giuliani chiama time out, senza però interrompere il buon cambio palla dei ravennati, che tentano la fuga con l’ace di Marechal: 19-23. Fei spara fuori il servizio per il 20-24, ma Piacenza annulla i primi due match point: 22-24 e Soli ferma la partita. Anche le altre due occasioni non vengono sfruttate e si va ancora ai vantaggi. Diamantini mette a terra la palla del 24-25 e al quinto match ball Buchegger tira fuori dal cilindro l’ace che fa esultare i giallorossi: 24-26.

Le dichiarazioni del dopo-gara, Alberto Giuliani (allenatore Wixo LPR Piacenza): “Simili risultati dimostrano che ci approcciamo male alle partite che contano. Dobbiamo guardare le due facce della medaglia: Ravenna è partita molto bene, mentre noi siamo stati molto timidi nella fase break point. L’atteggiamento di Piacenza è stato un po’ trattenuto dalla posta in palio, dobbiamo comunque lavorare perché i nostri battitori ci portino qualche punto in più. Ravenna ha giocato alla grande i primi due set, poi la sconfitta è giunta a causa della partenza a rilento e dal ritmo di gioco basso. Tenevamo tutti a questa gara”.

Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): “Questa gara è stato un mini revival della sfida dell’andata quando, avanti di due set, ci siamo fatti rimontare dai nostri avversari, alla fine vittoriosi. Poteva accadere la stessa cosa anche in questa occasione: Piacenza ne ha tutte le capacità, ha giocatori capaci di uscire dai momenti difficili e in grado di ribaltare l’andamento della gara. La Wixo LPR ha meritato il terzo set e avrebbe meritato anche il quarto; noi siamo stati più bravi a chiudere nel quarto ma, sinceramente, ho vissuto quest’ultimo parziale con grande preoccupazione. Sono felice per il risultato, arrivavamo da un periodo negativo e il nostro obiettivo principale era quello di ritrovare continuità negli allenamenti. Ci siamo riusciti e il risultato si è visto in partita. Aver vinto a Piacenza è molto importante, in quanto stiamo attraversando un periodo durissimo e pieno di impegni, e questi tre punti sono davvero d’oro, per la classifica ma soprattutto per il morale e la convinzione sui nostri mezzi”.

Piacenza-Ravenna 1-3
(21-25, 18-25, 35-33, 24-26)
WIXO LPR PIACENZA: Clevenot 18, Alletti 9, Fei 21, Parodi 12, Yosifov, Baranowicz 4, Marshall (L); Di Martino 4, Kody 1, Hershko 1, Cottarelli. Ne: L. Giuliani (L). All.: A. Giuliani.
BUNGE RAVENNA: Diamantini 8, Orduna 1, Marechal 14, Georgiev 11, Buchegger 23, Poglajen 16, Goi (L); Raffaelli, Pistolesi, Gutierrez. Ne: Mazzone, Vitelli, Marchini (L). All.: Soli.
ARBITRI: Puecher di Padova e Vagni di Perugia.
NOTE – Piacenza: bs 22, bv 1, errori 14, muri 6; Ravenna: bs 17, bv 8, errori 11, muri 3. Durata set: 26’, 24’, 42’, 31’ (tot. 123’). Spettatori: 2.117 (incasso 14.728 euro). Mvp: Orduna.

(Fonte: comunicato stampa)

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