Le big non si fermano. Saugella Monza scavalca Modena, bene Bergamo! Continua la crisi di Casalmaggiore…

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Di Redazione

Santo Stefano sottorete con la prima giornata del girone di ritorno della Samsung Galaxy Volley Cup: questo turno del Campionato di Serie A1 femminile si è chiuso con tante riconferme e qualche sorpresa. Una riconferma è quella dell’Imoco Volley Conegliano che, come da un paio di anni a questa parte, saluta il 26 dicembre con tutto il calore di un PalaVerde al limite del sold-out: le pantere di coach Santarelli concedono un solo set alla Pomì Casalmaggiore e si mantengono in testa alla classifica. Vittoria netta per la Igor Gorgonzola Novara, impegnata in una trasferta insidiosa come quella di Busto Arsizio: anche in questo caso, i sostenitori della Unet e-work hanno risposto bene, con quasi 4.200 persone presenti al PalaYamamay, ma le farfalle si sono dovute arrendere per 3-0 alla corazzata piemontese. Sorride la Savino Del Bene Scandicci che sconfigge per 3-0 la LiuJo Nordmeccanica Modena: questo è il primo stop stagionale in trasferta per la società bianconera. Seconda vittoria consecutiva, invece, per il Saugella Team Monza, che si aggiudica la sfida contro Il Bisonte Firenze. La myCicero Volley Pesaro conquista il derby delle Marche, ribaltando le sorti della sfida contro la Lardini Filottrano e raccogliendo tutti e tre i punti a disposizione sul piatto. Infine, la Foppapedretti Bergamo inizia alla grande il girone di ritorno della Samsung Galaxy Volley Cup infliggendo, tra le mura amiche del PalaNorda, una sconfitta per 3-0 alla SAB Volley Legnano. Se il Campionato di Serie A1 tornerà in campo con l’anno nuovo, con gli incontri della 13^ giornata fissati per il 6 e 7 gennaio, otto squadre affronteranno l’impegno delle gare di ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia: le sfide sono programmate per la sera del 30 dicembre, un immancabile appuntamento per salutare, nel migliore dei modi, il 2017.

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – POMI’ CASALMAGGIORE 3-1 (25-16 24-26 25-21 25-14)
La partita inizia in un’atmosfera di grande festa in un Palaverde pieno (5.231 spettatori, record stagionale) e allietato dalle note natalizie dell’Enocoro dell’Istituto Cerletti, prima del consueto big match di Santo Stefano che apre il girone di ritorno tra l’Imoco capolista e una Pomì in vena di riscatto. Coach Santarelli parte con Wolosz-Nicoletti, De Kruijf-Melandri, Hill-Bricio e De Gennaro libero, risponde Casalmaggiore con Lo Bianco-Pavan,Stevanivic-Guiggi ,Guerra-Martinez,libero Sirrerssi.

L’inizio gara vede Conegliano provare subito l’allungo con una battuta efficiente e tre muri-punto (due di Melandri) che lanciano le Pantere 6-3. Ancora Melandri vince sotto rete un duello con Lo Bianco e mette giù, poi schiaccia Nicoletti e coach Lucchi è costretto al time out con l’Imoco avanti 9-4. Martinez prova a tenere in piedi l’attacco della Pomì, ma Hill risponde colpo su colpo e quando Nicoletti piazza due ace di potenza le Pantere allungano ancora fino al 7 (14-7) per l’entusiasmo del superpubblico del Palaverde. C’è Stevanovic al servizio e la Pomì risponde con gli ace della serba fino al -4 (14-10), è l’Imoco ora a chiedere time out. Ma è solo un piccolo black out, torna subito la luce dopo il time out di coach Santarelli e le Pantere scappano via decise: Nonostante la Pomì attinga a piene mani alla sua panchina, Nicoletti (5 punti nel set) e Samy Bricio danno spettacolo in attacco, il muro continua a dare frutti importanti e arrivano anche gli aces di Kim Hill e Robin De Kruijf e l’Imoco diventa irraggiungibile (20-11). Chiude una positiva Bricio per il 25-15 che sigilla un primo set da 56% e 4 muri per l’Imoco.

Secondo set con match in equilibrio nella fase iniziale: l’Imoco prova ad allungare ancora con il muro, ma la Pomì si è scaldata e con Pavan e Martinez prova anche a sorpassare (8-9). Le Pantere non si scompongono, trovano ossigeno in difesa e i contrattacchi di Bricio-Nicoletti consentono alle gialloblù di tornare avanti (12-10), poi di riprendere in mano la partita grazie a difesa e muro (ancora Hill) che mandano le padrone di casa al +4 (16-12). De Kruijf colpisce al centro (17-13), ma risponde Martinez e la Pomì si riavvicina (17-15). Ace di Guiggi (la migliore nel set con 7 punti e il 56% in attacco) per il -1, ma Hill ricaccia indietro le ospiti (18-16). Martinez è in palla e con Guiggi tiene a contatto la Pomì. Starcevic, subentrata a metà set, sigla il vantaggio ospite sul 19-20, Casalmaggiore prende fiducia e resta avanti (20-22). Bricio accende la miccia, poi Wolosz fa una magia per imbeccare De Kruijf e l’Imoco pareggia a quota 23, ma Starcevic continua a martellare per il 23-24. Kim Hill di classe pareggia il conto dopo il t.o. di coach Santarelli, ma Stevanovic piazza la sua proverbiale “fast” per il 24-26 che pareggia i conti.

Nel terzo set la Pomì con Starcevic confermata al posto di Guerra tiene sulla corda l’Imoco, che prova ad allungare 9-5 con le difese di De Gennaro e un attacco dalla pericolosità diffusa, ma la Pomì non molla e con Martinez e Guiggi tiene la scia (14-12). Entrano Fabris e Cella, quest’ultima piazza subito un ace, poi la croata sigla il pallonetto del 18-14. Ma Guiggi e compagne, rinfrancate dall’ottimo secondo set (c’e’ Rondon al palleggio per Lo Bianco), rispondono colpo su colpo. Martinez va a segno e le Pantere di casa soffrono per tenere la testa sul 19-16. C’è Zago a spingere per la Pomì (21-18), ma Kim Hill con un colpo d’astuzia tiene avanti l’Imoco. 22-19 con De Kruijf che risponde a Stevanovic, poi Bricio scardina il muro per il 24-20. Chiude un’essenziale Kim Hill (6 punti con un ottimo 67% in attacco) per il 25-20 e l’Imoco torna avanti.

Quarto set con le Pantere che vogliono chiudere, giocano determinate: con servizio aggressivo, la coppia Hill (MVP) e Bricio affidabile in attacco e un muro che piazza punti importanti (6 personali alla fine per De Kruijf, 13-4 il totale) volano subito 10-6. Anche Wolosz fa gli straordinari a muro e Conegliano fa esplodere un Palaverde caldissimo per il +5 (12-7). Altro time out di coach Lucchi che le prova tutte per fronteggiare le Pantere scatenate. Sarah Pavan cerca riscossa da seconda linea, ma la coppia Wolosz-De Kruijf colleziona combinazioni impossibili da fermare per il muro ospite. Entrano Cella e Fabris e danno ulteriore spinta alla voglia di continuare la striscia vincente gialloblù: Fabris e Bricio martellano di potenza, poi la messicana si scatena al servizo e le Pantere volano irraggiungibili (18-10), mentre la Pomì sembra frastornata. Ancora Samanta Fabris di potenza per il 20-12 dopo un batti e ribatti Melandri-Stevanovic. Entra anche Silvia Fiori e si mette in luce con recuperi strappa applausi. Il finale è una cavalcata trionfale per la capolista Imoco Volley che con le bombe di Fabris chiude il match in un Palaverde che festeggia le sue campionesse con tutta la passione che da tradizione ha trasformato anche stasera una partita di volley in una grande festa popolare.

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO – IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (22-25 20-25 24-26)
Mencarelli inizia con Orro – Diouf, Stufi – Berti, Gennari – Bartsch, Spirito libero. Barbolini parte con Skorupa – Egonu, Chirichella – Gibbemeyer, Piccinini – Plak, Sansonna libero.

Nel primo set Egonu firma il primo mini-break novarese (2-4), mentre l’invasione a rete bustocca regala il 3-6. Gennari trova cambiopalla (4-6), ma la Igor aumenta il gap con Piccinini (4-8); Spirito fa numeri in rice, Diouf e Bartsch accorciano (7-9), ma la solita Egonu respinge la minaccia (8-12). Plak in pallonetto fa +5 (8-13), ma Bartsch e l’ace di Orro rimettono ancora in corsa la UYBA (10-13). Chirichella si fa valere a muro per l’11-15, mentre Diouf ha il braccio caldo e passa con continuità fino al 13-16. Gibbemeyer a muro fa chiamare tempo a Mencarelli (13-18), Bartsch chiude il bello scambio che porta al 15-19 e, su servizio di Chausheva, in pallonetto fa 16-19 (tempo Barbolini). Diouf tiene accesa la speranza (17-20), Bartsch e l’errore di Egonu fanno 19-21; la UYBA spreca qualcosa e Novara difende tutto (20-23 Piccinini) fino al punto finale di Gibbemeyer (22-25).

L’avvio è equilibrato in questo secondo set (4-4 bene Stufi), poi Gibbemeyer a muro ed Egonu con l’ace fanno il break (4-7); Plak ed Egonu firmano il +4 (5-9), Berti e un regalo Igor portano all’8-10. Gennari in lungolinea firma il 10-12, Orro e Diouf (tre volte) fanno 14-15. Novara sbaglia pochissimo ed allunga con Plak (15-18 tempo Mencarelli), Gennari trova cambiopalla (16-18); Chirichella realizza il muro del 16-20, Diouf fa 17-20 (dentro Dall’Igna e Piani), ma nel finale Piccinini ed Egonu chiudono (20-25).

L’ace di Plak e l’attacco di Piccinini valgono il primo 3-5 nella terza frazione, Egonu conferma (5-7), ma Gennari c’è e strappa applausi (6-7). Bartsch passa due volte e tiene in scia le farfalle (8-9), ma Egonu è implacabile (8-10). Gennari con il mani-out pareggia (10-10), Diouf supera (11-10) e conferma (12-11), esaltandosi con il muro del 13-11 che fa saltare il Palayamamay (tempo Igor). Gennari beffa la difesa piemontese due volte in fila con due pallonetti (15-12), Egonu regala il 16-13, Bartsch mura il 17-14; Gibbemeyer con l’ace riporta sotto le ospiti (17-16), Egonu sbaglia ancora per il 18-16. Diouf risponde a Plak (19-17) e firma anche il 20-18 (dentro Enright su Piccinini); Enright regala il 21-19, Diouf attacca di precisione e forza il 22-20, Stufi risponde a Gibbemeyer, di nuovo Diouf realizza il 24-22 (tempo Barbolini). Plak e Chirichella annullano (time-out UYBA 24-24), Bartsch sbaglia (24-25 ancora interruzione di Mencarelli), Plak chiude 24-26.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – LIU JO NORDMECCANICA MODENA 3-0 (25-23 25-14 24-19)
Fenoglio sceglie Pincerato in regia con Barun opposta, Bosetti e Montano di banda, al centro Garzaro e Heyrman con Leonardi libero; Parisi risponde col consueto sestetto ma con l’inversione di Bosetti (s1) e De la Cruz (s2).

Parte forte Modena con Barun che batte forte nella zona di conflitto Merlo-Bosetti e colleziona due aces consecutive: 6 – 3. Haak al servizio riporta in parità Scandicci con una splendida battuta vincente al salto. Soffre la Savino Del Bene in ricezione, Haak tiene in scia Scandicci con una bella parallela, 12 – 10 Modena. La squadra di Parisi non è perfetta nemmeno nella ricostruzione, 14 – 10 Modena e time-out Parisi. L’inerzia della partita non cambia e Parisi si gioca le sue carte: fuori Carlini-Haak e dentro Di Iulio e Bianchini. Modena non fa cadere un pallone, Barun chiude uno scambio lunghissimo, 19 – 14. Di Iulio è ancora bravissima in regia, Bianchini mette a terra in parallela il – 1: 18 -19. Montano passa in diagonale, 21 a 18. Tornano in campo Carlini e Haak. Scandicci non sbaglia più, Haak e De la Cruz sono letali: la regina di Svezia chiude nei 3 metri il 24 – 23, De la Cruz mura su Barun il 25 – 23. Grande reazione di carattere della squadra e cambi di Parisi perfetti: la Savino Del Bene vince meritatamente in rimonta.

Nel secondo set, un’ottima De La Cruz trova in diagonale un punto che strappa applausi: 2 – 1. Sul 7 – 2 Scandicci cambio in regia per Modena: esce Pincerato ed entra Ferretti. Sale in cattedra ancora Haak cercata spesso da Carlini, bel pallonetto: 10 – 3. Bosetti mette a terra un lunghissimo scambio, 11 – 5. Reagisce Modena, Ferretti ha una grande distribuzione ma la Savino Del Bene non fa cascare più un pallone ed è bravissima a muro; Bosetti elude il muro con un pallonetto da manuale del volley: 20 – 14. Il set scivola via con la Savino Del Bene quasi perfetta in tutti i fondamentali, Bosetti chiude il 25 – 14.

Nella terza frazione Haak fa male ancora una volta col servizio, 6 – 3. Parte ancora una volta bene Scandicci. Molto efficacie Bosetti nel giro dietro, molto reattiva Merlo a difendere ogni pallone e Modena non trova varchi. Barun forza e sbaglia, 14 – 9. La Savino Del Bene gioca una bella pallavolo, Modena risponde con i colpi delle singole ma non sembra mai poter tornare in partita. “Monsterblock” di Da Silva su Heyrman, 21 – 16. La stessa Da Silva è protagonista nel finale con muri-punto a ripetizione e un primo tempo che chiude il match 25 – 19.

SAUGELLA TEAM MONZA – IL BISONTE FIRENZE 3-0 (25-20 25-20 25-15) 
Due attacchi out di Havekova regalano il break a Il Bisonte Firenze (3-1). Dopo la giocata di Ortolani (3-2), due attacchi vincenti di Tirozzi ed il muro di Tapp su Dixon regalano alle ospiti un discreto vantaggio, 6-2, e Pedullà chiama time-out. Al ritorno in campo la Saugella reagisce: Dixon dal centro e Ortolani in attacco danno una scossa alle loro, 7-4. Sorokaite sbaglia la pipe, Ortolani inizia a martellare con precisione e la Saugella si porta a meno uno, 8-7, costringendo Bracci al time-out. Si riprende a giocare: Dixon firma l’ace, Tapp spara out la fast, e Monza firma un filotto di cinque punti che le vale il nuovo vantaggio 9-8. Ancora Ortolani ad andare a segno con continuità e Devetag ad impattare bene a muro gli attacchi ospiti (12-10 Saugella). Il Saugella Team Monza prova a scappare con Dixon, Ortolani e approfittando di qualche sbavatura ospite (17-13), Firenze si aggrappa a Tirozzi per provare a risalire, ma le monzesi sono determinate in attacco e generose in difesa, 21-16 e time-out per le toscane. Finale tutto monzese: Hancock mura Tirozzi, poi Dixon chiude il primo tempo, consentendo alla Saugella di aggiudicarsi il primo set 25-20.

Parte forte Firenze, che vola sul 3-0 grazie alle giocate di Milos-Prokopic e Sorokaite. Un errore monzese agevola la discesa toscana (5-2), ma Begic, Hancock (muro su Tirozzi) e l’errore di Sorokaite consentono alla Saugella di rispondere prontamente e agguantare il pari, 5-5. Firenze va a segno con quattro punti consecutivi (Tirozzi attacco ed ace, Tapp e Bechis), 9-5, e Pedullà chiama time-out. Due lampi di Santana ed un’invasione monzese allontanano Il Bisonte (12-6) e Monza appare incapace di essere continua. Le padrone di casa commettono qualche errore di troppo e Firenze ne approfitta scappando 15-9, poi però la squadra di Pedullà inizia a giocare come sa: sale l’intensità del muro lombardo con Devetag (bene anche in attacco la centrale) e Bracci chiama time-out sul 16-13 per le sue. Alla ripresa del gioco arriva il muro di Begic su Tapp, quello di Hancock su Di Iulio e l’errore di Tapp con la fast: 16-16 e time-out chiamato da Bracci complice il filotto di sei punti monzese. Nuovo break di Firenze (19-17) e time-out Pedullà. Havelkova e Hancock ricuciono lo strappo (19-19), poi Devetag e Candi (ace) portano la Saugella sul 21-20. Firenze accusa il colpo e Monza viaggia sulle ali dell’entusiasmo: due errori fiorentini, un attacco di Hancock e uno di Havelkova chiudono anche il secondo set 25-20 per il Saugella Team Monza.

Nuovo gioco, ma Saugella Team Monza sempre avanti. Begic e Havelkova trascinano le loro con giocate importanti (7-4). Tirozzi prova a dare una scossa alle sue ma è la Saugella a sembrare più attiva e precisa: Havelkova è ispirata in attacco (10-5). Anche Begic e Ortolani appaiono in giornata positiva: con le loro giocate, infatti, la Saugella vola sul 14-7 e Bracci è costretto a chiamare time-out. Tre lampi consecutivi di Sorokaite (due ace di fila e attacco vincente) permettono a Firenze di accorciare (14-10) ma è solo un’illusione momentanea: la Saugella torna a spingere forte sull’acceleratore, Il Bisonte non riesce a mantenere alto il ritmo in attacco e Monza si porta sul 18-11 (Begic). Epilogo di set tutto per la Saugella: Havelkova prosegue a spingere in attacco (20-13), poi Candi indovina nuovamente il turno al servizio (ace, 21-13 e filotto di cinque punti) che consente a Monza di chiudere il set, 25-15 e la partita 3-0.

MYCICERO VOLLEY PESARO – LARDINI FILOTTRANO 3-1 (23-25 25-14 25-18 25-23) 
La myCicero si aggiudica il derby e lo fa per la prima volta davanti al pubblico amico: infatti nei due precedenti incontri era sempre stata la Lardini a vincere nella terra di Rossini. Altra nota curiosa, nelle precedenti stagioni (esclusa la finale di Coppa Italia) Pesaro e Filottrano hanno sempre vinto a taraflex invertiti e sempre con identico punteggio (3-2 il primo anno e 3-1 nella scorsa stagione) in casa delle avversarie. E così, anche in questo campionato non si sono smentite facendo però valere il fattore campo con identico punteggio di 3-1. Per il resto, le ragazze di Bertini ci hanno messo un set ad entrare in partita ma poi hanno tenuto testa alle avversarie con la ciliegina di una rimonta stratosferica nel quarto set.

Avvio di partita contratto perché il derby è sempre il derby e così succede che il primo punto la myCicero lo firmi sul 7 pari con Nizetich (mani out su Tomsia) mentre prima aveva goduto di sei errori consecutivi della Lardini (saranno 10 quelli finali di frazione). Le rossoblù tentano un allungo sul 14-11 con due punti consecutivi siglati da Cambi (attacco di seconda) e Bokan. Coach Nica, all’esordio al posto dell’esonerato Beltrami, si gioca il primo time out che si rivela produttivo perché al rientro in campo la Lardini, con un parziale di 4-1, impatta sul 15 pari con un ace di Mitchem. Pesaro fa altri due punti consecutivi con altri due errori di Filottrano (per il 17-15) ma le doriche impattano nuovamente sul 17 pari grazie ad un errore di Aelbrecht e a un ace di Scuka. Da qui, sono le ospiti a prendere il comando delle operazioni e allungano sul 20-18 con un attacco di Hutiski e un altro errore rossoblù. Bertini, nel frattempo, si gioca anche il time out ma invano: Pesaro ha un sussulto sul 22 pari con Van Hecke ma un ace di Bosio e un errore in battuta di Arciprete, portano in vantaggio le ragazze di Nica.

Secondo set che vede la myCicero entrare in campo con un altro piglio: salgono le percentuali in difesa e una Nizetich devastante dai nove metri crea subito un buco imprendibile. E così il tabellone segna 10-6 per le padrone di casa. Nica si gioca il primo time out ma Pesaro è in trance agonistica e doppia le ospiti con un attacco di Van Hecke (14-7). Il monologo rossoblù è inarrestabile e raggiunge l’apice sul +9 (19-10) con un muro dell’onnipresente Van Hecke. Le rossoblù hanno ormai sciolto il braccio: tutto fila che è una meraviglia e un pallonetto di Bokan e ancora Van Hecke impattano il derby.

Terza frazione con la Lardini che conferma in campo la Melli (che era entrata verso metà della secondo set al posto di Scuka) e prova a mettere il muso avanti con un attacco di seconda di Bosio e un ace di Hutinski (5-3) ma la myCicero è entrata definitivamente nella contesa e con un parziale di 5-1 (da 3-5 a 8-6 con un muro firmato da Olivotto) mette subito le cose in chiaro. Da qui in avanti è un monologo rossoblù: come un onda che cresce, Nizetich e compagne prendono il largo e cominciano a far punti da tutte le parti e in ogni modo. Due punti consecutivi di Bokan (con muro finale) ribaltano la contesa.

Nella quarta frazione, Nica rivoluziona la squadra per cercare di dare una scossa alle sue ragazze e propone Melli (buono il suo impatto con il match) spostata come opposto con Mitchem e Scuka posti 4. E il cambio pare dare i suoi frutti complice anche un calo di intensità delle rossoblù forse stanche dagli impegni extra di Coppa: la Lardini, piano piano, mette un discreto margine tra sé e le avversarie fino a raggiungere il massimo vantaggio sul 19-13 con un muro finale di Melli. Ma Pesaro non ci sta e con Olivotto dai nove metri compie l’impresa: con un parziale stratosferico di 6-1 arriva fino al 18-19 con Van Hecke a trascinare le compagne (chiuderà la contesa con 20 punti e il 55% in attacco). Da qui comincia un’altra partita, la Lardini perde i riferimenti ma è la myCicero a crederci: ancora Mitchem prova a tenere a distanza le padrone di casa (20-18) ma l’onnipresente Van Hecke e Arciprete, entrata nel frattempo al posto di Nizetich, impattano sul 20 pari. Nel frattempo Bertini cambia la diagonale palleggiatrice- opposto (Carraro e Baldi entrano al posto di Cambi – Van Hecke). Il match, da qui in poi, è vietato ai deboli di cuore: Melli, sicuramente la migliore delle biancoblù, firma l’ultimo vantaggio ospite subito pareggiato dalla Baldi (21 pari); un malinteso tra le fila delle ospiti e Bokan (parziale di 3-0) avvicinano la myCicero al traguardo (23-21) ma non è ancora finita e al rientro dal time out chiesto da Nica, è ancora parità (Nizetich sbaglia battuta e attacco di Scuka e siamo 23 pari). Pesaro, però, sente l’obiettivo vicino e con Aelbrecht (mostruousa la sua prestazione con 17 punti, 4 muri e il 68% in attacco) e Baldi chiude set e derby in proprio favore.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – SAB VOLLEY LEGNANO 3-0 (25-20 25-19 25-23) 
La Foppapedretti regala al pubblico del PalaNorda una vittoria da tre punti in tre set. Battendo anche la sfortuna. Che ancora una volta ha costretto in infermeria due rossoblù: Malagurski e Imperiali. Ci hanno pensato Acosta, best scorer con 18 punti come Mingardi, Sylla e Marcon a mettere a terra punti pesanti, insieme a Strunjak, con il suo 70% in attacco (8 punti). Ma il tabellino di fine gara sottolinea anche i tre muri di Malinov (9 quelli di squadra) e le ricezioni di Cardullo (75% positive) e Marcon (100%).

Out per infortunio Sanja Malagurski. Anche Lucia Imperiali resta a guardare. Per entrambe guai muscolari dell’ultima ora. La Foppapedretti schiera Strunjak, Popovic, Marcon, Malinov, Sylla, Acosta e il libero Cardullo. In panchina due giovanissime dal Settore Giovanile: Fabiola Ruffa e Michela Breda, libero la prima, schiacciatrice la seconda, entrambe classe 2000. Legnano risponde con Degradi, Pencova, Ogoms, Mingardi, Coneo, Caracuta e il libero Lussana.

E’ Acosta a sostituire Malagurski in diagonale con Malinov e a farsi sentire in attacco (5 punti nel primo parziale) e a muro (2 sui 5 di squadra). La Foppapedretti tiene sempre a distanza Legnano, che riesce a risalire a fino a -2 sul 20-18 e con Mingardi in turno di battuta. E’ il muro di Acosta a fermare la rimonta, poi ci pensano Marcon e Sylla a rimettere le distanze e il muro di Popovic a chiudere.

Rotto il ghiaccio, le rossoblù spingono sull’acceleratore. Legnano prova il cambio di palleggio con Cumino per Caracuta, ma la Foppapedretti continua ad andare a segno, si esalta in difesa e a muro. E’ Marcon a segnalarsi con il 62% di palle messe a terra (5). E si va sul due a zero.

Legnano non molla e agguanta il 9-9 in rimonta. Acosta riporta subito avanti la Foppapedretti ed è sempre lei a rispondere punto a punto agli attacchi di Coneo in una fase di equilibrio che vede le ospiti portarsi in vantaggio (14-12) con il turno di battuta di Mingardi. Strunjak e una tripla Sylla ribaltano il punteggio, ma è un continuo rincorrersi e riprendersi: Legnano riesce a portarsi a +3, le rossoblù riprendono la parità con il muro di Malinov che vale il 21-21. Il PalaNorda si scalda e spinge Sylla che mette a segno due colpi per il 24-22. La Sab annulla una palla match, ma è proprio Sylla a chiudere il tre a zero.

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