Serie B1 Femminile: il ritorno di Marchesetti all’Abo Offanengo

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Ufficio Stampa Abo Offanengo

Di Redazione

 Ad agosto è partita con destinazione Finlandia, a ottobre non ha fatto mancare il suo supporto a distanza con un video di incitamento per le compagne che stavano iniziando il campionato e ora finalmente è tornata per disputare la sua seconda stagione consecutiva in maglia neroverde, anche se in precedenza aveva già vissuto un’esperienza giovanile al Volley Offanengo.
Nei giorni scorsi, l’Abo ha riabbracciato Valentina Marchesetti, libero classe 1995 tornata a disposizione di coach Giorgio Nibbio dopo l’esperienza Erasmus a Rovaniemi. Nella scorsa settimana, la giocatrice cremasca di Capergnanica si è allenata con le compagne e ieri (domenica) è andata in panchina nel match del PalaCoim che ha visto Porzio e compagne superare 3-1 la Pneumax Lurano.
Innanzitutto, raccontaci l’esperienza universitaria in Lapponia.
“Rovaniemi è un posto particolare, nell’estremità della regione, con la temperatura che negli ultimi giorni ha raggiunto anche i -20 gradi e con sole due ore di luce durante le giornate. Sono posti magici, ho avuto la fortuna di girare tanto, visitando anche la Norvegia. Per quanto riguarda gli studi, ho sostenuto gli esami in programma (primo semestre del quarto anno di Giurisprudenza) in un’università molto organizzata e moderna. Questa esperienza, durata quattro mesi, mi ha permesso di migliorare notevolmente il mio inglese”.
Quanto ti è mancata la pallavolo in questi mesi?
“Tantissimo, una delle cose che mi è mancata maggiormente. Mi ero iscritta in palestra e facevo pesi, ma sotto questo punto di vista avevo voglia di tornare, di vivere la squadra, lo spogliatoio e la palestra”.
Come sei stata accolta in casa Abo in questa nuova avventura pallavolistica?
“Tutti mi hanno accolto benissimo, c’è un ambiente molto bello. In questi mesi avevo sentito parlare di un gruppo molto bello e unito e l’ho potuto constatare di persona anche in questi giorni: tutti lavorano sodo, ma in un bel clima e ognuno è stato molto gentile con me”.
Nel tuo ruolo davanti hai una giocatrice di qualità ed esperienza come Elena Portalupi.
“E’ bravissima, tecnicamente e come ragazza. Quando ero più giovane andavo a vedere le sue partite. Avere in squadra atlete così, come anche per esempio Noemi Porzio, è un grande privilegio”.
Il 2017 ti ha visto festeggiare la promozione in B1 con l’Abo. Cosa chiedi ora al 2018 che sta bussando alla porta?
“La prima parte di campionato è stata molto positiva e spero si possa andare avanti così a livello di risultati, anche perché ci sono i presupposti. Personalmente, spero di tornare in forma anche dal punto di vista tecnico sui livelli dell’anno scorso, anche se c’è tanto lavoro  da fare”.
Innanzitutto, raccontaci l’esperienza universitaria in Lapponia.
“Rovaniemi è un posto particolare, nell’estremità della regione, con la temperatura che negli ultimi giorni ha raggiunto anche i -20 gradi e con sole due ore di luce durante le giornate. Sono posti magici, ho avuto la fortuna di girare tanto, visitando anche la Norvegia. Per quanto riguarda gli studi, ho sostenuto gli esami in programma (primo semestre del quarto anno di Giurisprudenza) in un’università molto organizzata e moderna. Questa esperienza, durata quattro mesi, mi ha permesso di migliorare notevolmente il mio inglese”.
Quanto ti è mancata la pallavolo in questi mesi?
“Tantissimo, una delle cose che mi è mancata maggiormente. Mi ero iscritta in palestra e facevo pesi, ma sotto questo punto di vista avevo voglia di tornare, di vivere la squadra, lo spogliatoio e la palestra”.
Come sei stata accolta in casa Abo in questa nuova avventura pallavolistica?
“Tutti mi hanno accolto benissimo, c’è un ambiente molto bello. In questi mesi avevo sentito parlare di un gruppo molto bello e unito e l’ho potuto constatare di persona anche in questi giorni: tutti lavorano sodo, ma in un bel clima e ognuno è stato molto gentile con me”.
Nel tuo ruolo davanti hai una giocatrice di qualità ed esperienza come Elena Portalupi.
“E’ bravissima, tecnicamente e come ragazza. Quando ero più giovane andavo a vedere le sue partite. Avere in squadra atlete così, come anche per esempio Noemi Porzio, è un grande privilegio”.
Il 2017 ti ha visto festeggiare la promozione in B1 con l’Abo. Cosa chiedi ora al 2018 che sta bussando alla porta?
“La prima parte di campionato è stata molto positiva e spero si possa andare avanti così a livello di risultati, anche perché ci sono i presupposti. Personalmente, spero di tornare in forma anche dal punto di vista tecnico sui livelli dell’anno scorso, anche se c’è tanto lavoro  da fare”.
(Fonte: comunicato stampa)
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