Ultima, amara, “Pagellona” di Paolo Cozzi: la fine dei giochi

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foto VDB / BART VANDENBROUCKE

Di Paolo Cozzi

La nostra Waterloo arriva come un fulmine a ciel sereno in quel di Katowice dove i belgi ci infliggono un sonoro tre a zero e un umiliante 25-11 nel secondo set. Di botto sono riemerse tutte le fragilità mostrate in World League, ma come avevo già detto in altri articoli, una squadra che ha come unica strategia quella di tirare a tutta la battuta rischia molto, e stasera si è visto.
Male le percentuali di attacco, complice una regia non sempre lucida e imprecisa, male la ricezione, ma soprattutto malissimo a muro, dove spesso i nostri centrali sono arrivati in ritardo su palle scontate e le bande hanno sbandierato notevolmente.
Ma vediamo nel dettaglio i singoli: non mi piace infierire sui ragazzi che comunque hanno sudato mesi per questo appuntamento. Dunque cercherò di motivare dettagliatamente il perché dei voti.

Lanza: in ricezione è anche positivo, ma ieri sembrava davvero il fratello brutto del giocatore che abbiamo ammirato nelle prime tre partite. A sorprendere sono soprattutto le sei murate subite, un’enormità per un giocatore tecnico come lui. Sorprende molto anche l’atteggiamento passivo in alcune situazioni. Voto 4,5

Giannelli: falloso in battuta con 4 errori su otto tentativi, parte anche bene, ma nei momenti di difficoltà anziché rallentare la palla e giocare lineare comincia a sparare siluri ai suoi schiacciatori che erano già in difficoltà di loro. A volte rallentare il gioco può aiutare gli attaccanti a rientrare in partita. Nella palese confusione della squadra perde anche di precisione. Voto 4,5

Mazzone: unico con un atteggiamento non remissivo, lucido in attacco e discreto in battuta, ma a muro troppe volte su palle staccate viene preso in contro-tempo dal palleggiatore belga Valkiers, arrivando in ritardo a chiudere il muro. Errore gravissimo per situazioni di semplice muro a lettura. Voto 6-

Vettori: miglior marcatore azzurro con un sufficiente 42% in attacco ma anche ieri zero muri e un atteggiamento passivo in difesa. In battuta continua la striscia negativa quasi imbarazzante di errori tra cui quello che consegna la vittoria ai belgi. Voto 5

Piano: il palleggiatore belga non è quello turco, iniziando la partita facendolo correre lungo la rete per non fargli prendere il ritmo e ci riesce benissimo. Anche in attacco fatica parecchio e chiude con un modesto 25% di efficienza. Voto 4/5

Antonov: nel match di ieri tiene meglio del solito in ricezione, ma fatica tantissimo in attacco e in battuta pur con un paio di spunti notevoli, incidendo meno che in altre situazioni. Onestamente non era lui il giocatore che doveva togliere le castagne dal fuoco, ma ha sciupato una grande occasione per fare il salto di qualità. Voto 5

Colaci: solo poche ricezioni per lui e la sensazione di impotenza nel vederlo entrare e uscire dal campo ogni due secondi nel cambio con Balaso (Voto 5 per lui, in totale difficoltà durante la partita). Forse questo europeo si poteva giocare con un solo libero. Voto 5,5

Randazzo: entra sorridente e subito il muro belga lo riporta sulla terra con tre murate sui denti per uno 0% in attacco su sei palloni. Sicuramente non è facile entrare a freddo mentre la barca fa acqua, ma così restituisce proprio la sensazione di essere lì per caso. Voto 4,5

Sabbi: ho sempre sostenuto che potesse essere titolare in questa nazionale, purtroppo per lui pochi minuti in campo ma un paio di bei colpi. Voto 6

Botto: entra su Lanza quando ormai il secondo set è già degno di Nightmare. Rigido in ricezione e battuta, si esibisce in un paio di bei colpi in attacco. Voto 5,5

Buti: il capitano entra e sembra l’unico a crederci. Non gioca una partita ufficiale da mesi, ma fa sentire subito la sua presenza a muro e in attacco. Peccato per l’attacco sbagliato, poteva cambiare le sorti del match. Voto 5/6

Blengini: la cosa che più mi ha stupito è sentirlo sempre calmo con i giocatori durante i time out. Ieri c’erano le premesse per una bella strigliata. I cambi nel secondo set li fa, ma forse avrebbe dovuto provare Spirito e Sabbi nei match facili di Slovacchia e Turchia per fargli trovare un po’ di ritmo europeo. Non mi piace assolutamente come ha impostato la gestione della battuta di questa squadra: 18 errori in tre set sono una enormità, il Belgio dovrebbe insegnarci che spesso è con le battute float che si fanno i break. Non aveva in mano una Ferrari, questo è chiaro, ma tre a zero così con il Belgio (tanti giocatori sono stati scartati dal campionato italiano…Van Den Dries su tutti) davvero non si può vedere. Voto 4,5

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