Tiziano Andreatta: quando la costanza nel beach è sinonimo di successo

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Roberto Perin Photographer

Di Roberto Zucca

Essere beacher per lui è un fattore che accomuna il metodo e la costanza.

E queste due caratteristiche gli hanno permesso, durante quest’estate trascorsa assieme al suo compagno Andrea Abbiati, di essere sul podio in tutte le tappe del campionato italiano assoluto. Tiziano Andreatta è uno che arriva da Trento, dal volley giocato e che a forza di togliere le scarpe e scalciare sulla sabbia, si è convinto che la sua vita dovesse avere il marchio del beach volley.

Venticinque anni, una laurea conseguita in primavera in Scienze dell’Alimentazione e un compagno di scorribande come Abbiati con cui condivide il campo da tre stagioni, è sicuramente uno degli atleti più interessanti del nostro panorama nazionale:

Con Andrea abbiamo deciso di scommettere su un progetto a lunga durata. Ci siamo visti proprio a Catania dove giocheremo le finali questo weekend, circa tre anni fa. Io giocavo con Eugenio Amore e lui con Sergio Seregni. Mi ha chiesto di allenarci assieme e all’inizio ero un po’ titubante perché volevo allenarmi al mare mentre lui abitava a Milano. In più nella stagione invernale, giocando a pallavolo, riuscivamo a trovarci non più di una volta al mese. Quest’estate ho preso la decisione di trasferirmi per poterci allenare costantemente. Risultati alla mano, direi che la scelta ha pagato”

Avete raggiunto il podio in ogni tappa, vincendo quella di Cervia. Come arrivate a Catania?

“Carichi. Arriviamo da un ottimo secondo posto in Coppa Italia e ci ritroveremo a giocare una finale con le coppie azzurre. Ovviamente è una tappa di livello altissimo visto le prime due teste di serie. Ma il campo spesso e volentieri, ci dimostra che si possono ribaltare i risultati anche per chi parte dalla cima della classifica. Quindi vedremo”

Ho letto che lascerà la pallavolo nella prossima stagione. Conferma?

“Si. Confermo. Ho deciso di proseguire questo cammino con Andrea a Milano, e proveremo ad allenarci assieme anche durante tutta la stagione invernale per provare a giocare anche qualche torneo internazionale. Durante l’anno inoltre ho accettato una bellissima offerta da parte di Andrea Raffaelli e della GT Academy per allenare nel beach. Sarò quindi concentrato e devoto al beach per tutto l’anno”

Una curiosità sulla vostra coppia: è vero che nel vostro staff avete il mental coach?

“(ride ndr) Si, è vero. Si chiama Luca Zago. Lui ci segue assieme a Luca Larosa, il nostro allenatore e desidero ringraziare entrambi per tutto il lavoro svolto. Con Zago abbiamo lavorato sulla concentrazione e sull’approccio alla gara. In alcune gare all’approccio prettamente tecnico abbiamo lavorato sull’approccio mentale e sull’obiettivo da raggiungere e ad esempio a Cervia, dove abbiamo conquistato l’oro, è stata una chiave vincente”

Due lauree in tasca. Cosa si aspetta dal suo futuro extrasportivo?

Vorrei provare a rimanere nell’ambito del beach volley. Darò l’esame da biologo a novembre per poter esercitare la professione di nutrizionista e dato la mia ultima tesi relativa alla nutizione in ambito sportivo, cercherò di unire l’utile al dilettevole proprio in questo campo”

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