Intervista a Santiago Orduna: “A Ravenna per stupire”

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Ufficio Stampa Tonazzo

Di Roberto Zucca

È stato uno dei giocatori più contesi dal mercato estivo. E la trattativa, serrata, conclusasi solo la sera prima della fine del mercato, è stata, a quanto pare, molto complessa.

La bella notizia è che Santiago Orduna resterà nel campionato italiano anche per la prossima stagione, e lo farà vestendo la maglia della Bunge Ravenna. Un arrivo che in molti speravano in quel della Romagna, soprattutto perché il direttore Bonitta lo ha corteggiato per alcune stagioni, e adesso, vuoi forse anche la stimolante Challenge Cup che andrà a giocare, il talentuoso argentino, l’arrivo è diventato realtà:

Dall’Argentina, ho seguito giorno per giorno la vicenda relativa al mio arrivo a Ravenna. Ed è stata una trattativa lunga che si è conclusa con la soddisfazione di tutti gli attori chiamati in causa. Sono molto felice perché Mister Soli e Bonitta mi hanno voluto fortemente. Arrivo in una squadra competitiva, in cui vorrei si creasse il giusto affiatamento per affrontare un campionato molto ostico e la Coppa che sono molto felice di poter disputare

Si dice che lei volesse rimanere in un primo momento a fare il secondo a Modena?
E’ vero. In un primo momento ho pensato che lasciare una piazza come Modena sarebbe stato un azzardo, pur disputando il prossimo campionato partendo dietro Bruno. Era anche quella un’occasione perché giocare a Modena garantisce ad un giocatore di far parte di una vetrina prestigiosissima. Poi, ho pensato che sin da quando avevo sedici anni, io la pallavolo l’ho giocata da titolare, vivendo ogni gara dentro il campo e non aspettando il momento di un cambio. E a quella sana rabbia agonistica che provo domenica dopo domenica non ho saputo rinunciare

Piccola provocazione: Ravenna non è una piazza prestigiosa come Modena.
Lo diventerà. Lavoreremo insieme per fare sì che gli obiettivi della società possano concretizzarsi. Ci sono, ma nessuno lo nega, squadre di un livello, sulla carta, superiori alle altre. Modena è una di queste. Ma il campionato rimette sempre in discussione gli equilibri e noi cercheremo di rovesciarli sin dalle prime partite

Quest’anno sarà il decimo anno per lei nel nostro campionato. Un bilancio dell’esperienza?
Sicuramente vorrei giocare ancora molte stagioni nel nostro campionato. Anno dopo anno si riacquista la magia di quando in Italia avrebbero voluto giocarci tutti. Quest’anno vedo molto equilibrio nei roster delle squadre della Superlega e ci sarà sicuramente da divertirsi. Ora mi godo ancora qualche giorno dell’inverno argentino e poi mi preparo per essere accolto dalla Romagna con un bel sole e con quel calore umano e climatico che piace a me

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