Sito Fipav e sicurezza dei dati: ecco cosa abbiamo scoperto

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Di Redazione

Per ogni atleta appartenente al mondo della pallavolo italiana, il tesseramento rappresenta un passo fondamentale nell’iter finalizzato ad affrontare una nuova stagione sportiva. Indipendentemente, ed è bene sottolinearlo, che si tratti di pallavolo indoor, o di beach volley.

L’importanza del trattamento dei dati personali è una tematica talmente rilevante, che la stessa Federazione si impegna a sottoscriverne il rispetto in una apposita informativa. Una regolamentazione che tuttavia non viene applicata fino in fondo, proteggendo i dati personali e identificativi dei propri tesserati in maniera parziale.

Rilevare questa bassa protezione dei dati degli atleti è semplice: per esempio, basta accedere al sito della Federazione (qui), nello specifico nell’area dedicata “beach volley online”, sezione “atleti”, e osservare come non venga richiesta nessuna password o matricola, bensì solo il codice fiscale, dell’atleta per accedere alla scheda di “registrazione” dello stesso. Un percorso di sicurezza particolarmente eludibile.

Infatti, grazie ai numerosi portali web che permettono di calcolare il codice fiscale a partire da alcuni dati anagrafici (nome, cognome, sesso, luogo e data di nascita), sarà possibile, inserendo lo stesso, accedere anche alla sezione personale di terzi. L’importante, ovviamente, è essere a conoscenza di quei dati: una serie di ostacoli non particolarmente difficile da scavalcare.

La gravità della questione è riconducibile ai dati contenuti all’interno del profilo personale di ogni atleta, iscritto o meno al circuito di beach volley. All’interno della sezione, infatti, oltre alle normali specifiche relative al mondo del beach volley (ranking, iscrizioni ai tornei, etc) sono presenti numerose importanti informazioni come la società di appartenenza del giocatore e dati delicati come il suo indirizzo di residenza, e talvolta anche il numero di telefono. Sostanzialmente tutti quei dati, che riguardano gli atleti, in possesso della Federazione. Decisamente la problematica si aggrava quando gli atleti in questione sono dei minori.

Che dire… una tematica che necessita senza dubbio di un doveroso approfondimento. Atleti e genitori dovranno avere una spiegazione per un tema che potrebbe interessare anche il Garante della privacy.

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