B maschile: la Canottieri Ongina prova a realizzare il sogno-A2

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foto di Annarita Zilli
Inutile negarlo: è un’occasione, storica, non certo per la facilità, quanto per il traguardo in palio. Il proverbiale ultimo, grande sforzo da compiere, sapendo che non sarà semplice in un’altra battaglia sportiva tutta da vivere, ma anche con la consapevolezza di avere una chance di rilievo per scrivere la pagina più bella della storia societaria. Sabato sera alle 21 a Monticelli la Canottieri Ongina proverà a coronare il sogno-A2 sfidando nuovamente la Tipiesse Mokamore Cisano nel secondo atto della finale play off di serie B maschile. Oltre al fattore campo, i gialloneri piacentini potranno far leva sul risultato di domenica scorsa in terra bergamasca (vittoria in quattro set), che garantisce due match-ball ai ragazzi di Massimo Botti e Davide Zanichelli: sabato in casa ed eventualmente mercoledì nella “bella” in terra lombarda.
Ovvio immaginare come l’appuntamento casalingo sia il più stuzzicante a livello di chance, ma – oltre al valore dell’avversario, già confermato nel primo duello – esiste sempre il rischio di un carico di tensione da gestire. Un tourbillon di emozioni, insomma, ma del resto è il bello delle finali e dei play off.
In casa Canottieri Ongina, ad analizzare la situazione è il direttore sportivo Donato De Pascali, che in primis ripercorre gara 1 di domenica scorsa. “A Cisano – spiega – è stata una partita intensa, dove siamo riusciti a spuntarla facendo cadere la lunga imbattibilità casalinga della Tipiesse Mokamore. Credo che la chiave del match sia stata la terza frazione, dove abbiamo rimontato da 22-19 a 22-25. Prima, ci sono stati diversi ribaltamenti di fronte nel punteggio, ma credo che quel filotto abbia avuto un peso psicologico anche sui nostri avversari”.
Tecnicamente, cosa ha messo in mostra gara 1?
Siamo due squadre diverse. Cisano gioca con un opposto (Burbello) nato schiacciatore e ha notevoli qualità in ricezione e in difesa, mentre magari non ha a disposizione un finalizzatore assoluto come il nostro Cardona. Inoltre, è una formazione abituata a giocare più scambi, mentre noi normalmente siamo più propensi a chiudere subito il cambiopalla e quindi servirà molta pazienza. Penso che – per quanto visto – ci sia ancora un po’ di margine sul nostro gioco, ma vale anche per loro. Sicuramente, oltre a questi discorsi vanno aggiunti, con un peso maggiore, quelli fisici e soprattutto mentali tipici di queste sfide”.
La Canottieri Ongina ha a disposizione il primo ghiotto match point, casalingo: grande occasione o possibile fonte di tensione?
In gara 2 la pressione del risultato-obiettivo è sulle nostre spalle, anche se una buona dose la avrà anche Cisano, essendo costretta a vincere per continuare a inseguire il traguardo-A2. La situazione andrà gestita psicologicamente e bisognerà essere bravi a farlo. Io sono fiducioso, abbiamo disputato un’ottima partita e in palestra ho visto bene i ragazzi. Di certo, non mi aspetto un match a senso unico”.
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