Volley B2 femminile, Carioni (Abo Offanengo): “Tutto in una sera, siamo pronti”

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Un match da vivere al massimo con determinazione e concentrazione, consapevoli dell’obiettivo da inseguire, ma anche senza eccessiva tensione che potrebbe essere controproducente. Sta per assottigliarsi il conto alla rovescia per l’ultimo match di regular season dell’Abo Offanengo, che sabato alle 21 a Casazza (Bergamo) sfiderà il Caseificio Paleni con tre punti in palio fondamentali per il sogno-promozione della squadra cremasca. Attualmente, la squadra allenata da Giorgio Nibbio è terza con 56 punti, a – 1 dalla coppia di testa Cosmel Gorla-Picco Lecco, che sabato saranno una di fronte all’altra in un suggestivo scontro diretto, mentre Brembo insegue disperatamente a quota 54. Prima in B1, seconda e terza ai play off: lotta apertissima, dunque, per le tre posizioni che contano, con Offanengo in piena corsa per qualsiasi traguardo. In un ampio ventaglio di casistica, l’Abo ha qualche punto fermo: in caso di vittoria con qualsiasi risultato sarebbe matematicamente qualificata per i play off e sarebbe una delle due migliori seconde classificate dei tre gironi di riferimento (A, B e C), saltando di diritto il primo turno e approdando in semifinale. Esiste anche una chance di promozione diretta per Sghedoni e compagne: 3-0 o 3-1 contro Casazza e Picco Lecco che supera 3-2 Gorla.

In casa offanenghese a raccontarsi nella settimana “calda” del campionato è il vicepresidente Roberto Carioni, anche main sponsor con la sua azienda Abo.

Da vicepresidente e main sponsor come sta vivendo questo rush finale di stagione da film thriller, ancor di più dello scorso anno?
Con molta passione. Il progetto di quest’anno era raggiungere il salto di categoria e oggi ci troviamo nelle condizioni di giocarci tutto in un’unica partita, una finale da dentro o fuori. Inevitabile è vivere anche con tensione questa settimana, ma è anche per questo che la società lavora alacremente da diversi anni, per poter rincorrere e vivere traguardi sempre più ambiziosi.

In caso di vittoria sabato almeno i play off saranno matematici: cosa la rende più fiducioso?
La squadra e lo staff sono stati costruiti con la consapevolezza di poter lottare per la promozione in B1 e la fiducia non è mai mancata. È inutile negarlo, abbiamo attraversato momenti difficili, ma ne siamo venuti fuori da gruppo, come è la filosofia del Volley Offanengo, sempre uniti verso i nostri obiettivi. Il campionato ha più volte avvicendato squadre al vertice, dimostrando quanto fosse equilibrato e difficile; adesso tutto si deciderà in una giornata e noi siamo pronti.

Il pubblico e il tifo sono cresciuti in modo evidente nel corso dei mesi: è un motivo d’orgoglio per lei e per la società?
Il pubblico è sempre molto caloroso e il gruppo degli Aboys è il valore in più che abbiamo quest’anno: presente in tutte le partite casalinghe e anche in diverse trasferte. Il PalaCoim ha avuto una costanza numerosa di spettatori e questo ci inorgoglisce. Essere seguiti da tante persone vuol dire che quello che stiamo proponendo sta entusiasmando non solo noi diretti interessati, ma anche tanti appassionati di questo splendido sport.

In base alla sua esperienza, come si arricchisce umanamente un imprenditore grazie a uno sport di squadra come il volley e cosa invece può dare un uomo d’azienda al mondo dello sport, tenendo conto delle differenze tra i due ambiti?
È sempre difficile fare paragoni o cercare similitudini tra il mondo sportivo e quello imprenditoriale. Credo che in entrambi i campi la passione in quello che si fa unita alla determinazione, che nella vita bisogna avere sempre, sono elementi che non possono mancare in ogni ambito e quindi sia nel lavoro e sia nello sport. Mi piace definire la società Volley Offanengo come una squadra, ognuno con il proprio ruolo, dove poi l’unione di intenti e le capacità dei singoli fanno grande il lavoro del gruppo e della stessa. La passione e determinazione che ho nel lavoro è la stessa che ho anche nel ruolo che ricopro all’interno del Volley Offanengo, cercando di essere il più possibile presente ogni qualvolta gli impegni aziendali me lo permettano, rimanendo comunque quotidianamente in contatto con presidente e staff.

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