Palla al centro: Paolo Cozzi – 18 aprile 2017

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Photo by CEV

Nella mia ventennale carriera da giocatore ho affrontato ogni partita con il massimo impegno e la giusta concentrazione. Ho sempre risposto a tutte le prove che la vita da atleta mi ha posto in maniera obiettiva. In questo appuntamento settimanale troverete la mia stessa esperienza di giocatore messa a vostra disposizione, tra le righe, nel tentativo di analizzare i diversi momenti che contraddistinguono lo sport che tutti amiamo. Spesso in un’ottica critica e imparziale, non rinunciando a vestire talvolta i panni di Insider.

Champions League, che grande occasione!
Il nostro paese dopo il successo che questo sport ha avuto con le Olimpiadi meritava tutto questo. Sono contento per il fatto che siano state organizzate le due finali in Italia, in due realtà regionali differenti (Roma e Treviso) che permetteranno a tantissimi cittadini e tifosi di andare a vedere pallavolo di alto livello. Finalmente quest’anno il volley sta facendo un grandissimo salto di qualità anche a livello mediatico, sperando che l’investimento fatto per portare la Champions League a Roma possa avere un suo ritorno in futuro.
Una semifinale tutta italiana tra Perugia e Civitanova credo sia motivo di orgoglio per i nostri colori ma anche un rimpianto, potendone vedere solo una di loro in finale. Nel femminile Mazzanti è pronto a tentare di emulare l’impresa di Casalmaggiore. Conegliano, a mio avviso molto attrezzata per il campionato italiano, in Europa potrebbe invece pagare l’assenza di De Kruijf. Il PalaVerde l’ho, però, vissuto da giocatore: un palazzetto all’interno del quale si è scritta la storia della pallavolo italiana e che regala una adrenalina incredibile. Credo che possa davvero rappresentare l’arma in più per la squadra di casa. Ci tengo infine a sottolineare quanto in questa squadra sia fondamentale l’allenatore, che attualmente reputo il migliore in Italia. Sono sicuro che Mazzanti riuscirà a tirare fuori dalle sue giocatrici il 200% per giocarsela fino in fondo.

Volley Mercato, è ancora il tempo di attendere.
Amanti del volleymercato non temete, il momento delle indiscrezioni è ormai alle porte. Tuttavia, chi già aspettava grandi nomi e importanti firme, dovrà attendere. Come sempre il finale di stagione porta con sé inevitabilmente numerose strategie di mercato. Il fatto che le prime quattro squadre in Italia siano impegnate come da copione nei playoff, le obbliga, però, a non potersi attualmente focalizzare sulle scelte future. Già con l’eliminazione delle due semifinaliste, alcune trattative potrebbero accendersi.  Per questa ragione ad ora si sono mosse solo squadre, per così dire, di seconda e terza fascia. Sono estremamente curioso di vedere come si muoverà sul mercato Verona: secondo indiscrezioni la conferma dell’allenatore allontana Baranowicz dalla città scaligera. Un palleggiatore come lui lo vedrei bene personalmente a Piacenza con Giuliani allenatore. Qualche piccolo cambiamento vedrà sicuramente coinvolto l’asse Trento – Modena: sono curioso di vedere se Angelo Lorenzetti proverà a strappare Piano e Vettori visto il buon lavoro fatto in passato con loro. A proposito di certezze si libererà una prestigiosa panchina a Civitanova, dove si fanno i nomi di Castellani e Stojcev. Il Volley Mercato risponde comunque a un meccanismo che si innescherà definitivamente solo quando cadrà l’ultimo pallone della stagione e si potranno fare preziosi bilanci (anche economici). Provando a sbilanciarmi, sento di dire che sono Modena e Perugia le squadre che proveranno a cambiare di più. I gialloblù, in particolare, dovranno individuare una guida in grado di gestire giocatori come Earvin N’Gapeth e dare una forte impronta personale alla squadra.

Nazionale: l’estate che verrà…
Sono convinto che questa annata post-Olimpiade sia stata importante per far rifiatare quei veterani che nelle ultime stagioni hanno avuto poco tempo per farlo. Mi aspetto, quindi, che nei prossimi impegni estivi giocatori come Birarelli possano avere la possibilità di riposare ancora e sistemarsi a livello fisico. Se potessi fare io le convocazioni porterei un secondo palleggiatore esperto da affiancare a Giannelli che possa aiutarlo a giocare con un po’ di malizia in più, e un terzo palleggiatore giovane come Spirito o Sbertoli. Come opposti ovviamente terrei Vettori e Zaytzev, che a mio avviso tornerà ad attaccare da zona 2. Al centro scommetterei su una linea “verde” con innesti come Candellaro e Cester (non più giovanissimo), che secondo me non vengono ancora abbastanza valorizzati in Italia. Darei spazio anche a centrali molto “fisici” come Diamantini e Ricci, di cui si parla molto bene, tenendo presente quelli che sono i mezzi fisici dei centrali all’estero. In zona 4 manterrei il gruppo compatto di Rio, vista l’assenza di Juantorena, dando fiducia a laterali come Antonov, Botto e Kovar. Proprio quest’ultimo rappresenta un innesto importantissimo: il suo recupero è certamente una nota più che positiva. Una importante menzione la farei infine per Parodi, uno dei laterali più tecnici che l’Italia abbia avuto, e che a causa di un suo ginocchio ha dovuto dire troppo presto addio alla Nazionale.
Anche la Nazionale femminile dovrà vivere un grande ricambio generazionale, dopo il mix di esperienza e gioventù portato a Rio. I continui risultati delle rappresentative giovanili premiano le ragazze dei settori giovanili italiani e questa deve essere la linea da perseguire, con una Egonu che si candida come punto di riferimento di questa Nazionale per il futuro. Potendo contare su una palleggiatrice come la Orro, bisognerà trovare un altro elemento che possa farle un po’ da chioccia in quanto intrisa di talento ma con un forte bagaglio di inesperienza a livello internazionale. Per il resto nella Nazionale del futuro vedo bene la Guerra, che quest’anno si è comportata molto bene quando chiamata in causa, e Danesi.

Paolo Cozzi

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