Brescia, il ko complica la strada per i play-off.

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foto di Alessio Marchi

Nella penultima giornata della Samsung Gear Volley Cup di A2 Femminile, Brescia inizia bene l’approccio contro la Delta Informatica con un gran gioco nel primo set, poi la chiave di volta è nel secondo frangente, quando un infortunio costringe Trento a trovare un nuovo assetto che risulta vincente. Baldi e Viganò macinano punti ma poi calano come tutto il gioco bresciano, sommando le difficoltà nel gioco al centro, le forti trentine hanno trovano così la strada spianata per la rimonta che vale il 3-1 finale. Eppure Millenium non è sembrata tecnicamente inferiore alla Delta Informatica, ma paga dazio in esperienza e gestione dei momenti chiave.

Coach Iosi conferma il sestetto trentino con Michieletto out: Moncada palleggiatrice, Aricò opposto, Kijakova e Coppi schiacciatrici, Rebora e Fondriest centrali, Zardo libero. Dall’altra parte della rete le bresciane di Enrico Mazzola si presentano con Prandi in diagonale con Baldi, Saccomani e Viganò in banda, Martinelli e Lapi centrali, Portalupi libero.

Match che inizia sotto il segno delle lombarde che letteralmente volano 2-6 e Iosi è costretto a chiamare time out al 4-9. Il tempo discrezionale regala più stabilità alla Delta Informatica che reagisce con Rebora a muro, ma anche Millenium si fa valere a muro con Martinelli: è 7-11 e poi ancora 8-13. Trento prova a giocarsi le sue carte per rientrare ma Brescia è ormai lanciata (13-19) e l’allungo finale spiazza il Sanbàpolis con uno sferzante 16-25.

L’inizio di secondo parziale è fotocopia del primo, con Millenium avanti 2-6. Qui succede qualcosa che sposta gli equilibri dalla contesa, e sorprendentemente in favore delle trentine: Kijakova si accascia a terra in lacrime per un problema al ginocchio e al suo posto entra la giovane Montesi, il nuovo assetto delle gialloblu trova maggiore equilibrio e sposta l’inerzia dell’intero match. Trento si rifà sotto e pesca il sorpasso 12-11 con Aricò, Millenium però non si dà per vinta e scappa nuovamente a +4 con Baldi e Viganò. Ancora un ribaltone però riporta le padrone di casa 21-22 e addirittura 24-23. Millenium annulla il set point e ingaggia una battaglia di nervi colpo su colpo, ma un attacco out di Baldi regala il 28-26 alle avversarie che pareggiano i conti.

Ora Trento è galvanizzata dal recupero e riparte con più grinta e convinzione: 6-4. Poco dopo la palleggiatrice trentina Monacada è costretta a farsi sostituire da Bortoli per qualche punto a causa di una pallonata, ma Millenium non sfrutta la situazione e Aricò continua a tenere avanti le sue 11-7. Mazzola inserisce Mazzoleni per Lapi che ha un buon impatto, e piano piano le ragazze in bianco risalgono la china fino al -1. E’ tutta un’illusione fino al 19-17, perché in campo bresciano c’è confusione e il gioco stenta. La Delta cresce in battuta e in attacco, Millenium dal 23-18 tenta una rimonta disperata che si infrange sul 25-21.

Nel quarto frangente Millenium è contratta, rispetto al primo set le formazioni sembrano essersi invertite i ruoli. Sul 12-8 le padrone di casa inanellano 4 punti consecutivi e danno il colpo di grazia al precario equilibrio bresciano. Nemmeno i cambi danno l’effetto sperato. Millenium non mette più a segno né muri né ace, le percentuali d’attacco calano, e contro una corazzata come la Delta si paga pegno amaramente: è 25-15.

La sconfitta complica ma non preclude il cammino per la post season: in attesa di conoscere l’esito del derby piemontese fra Settimo e Chieri, Millenium occupa la settima posizione e si giocherà tutto nell’ultima di campionato sabato 15 ore 17 fra le mura di casa contro Mondovì.

Delta Informatica Trentino – Volley Millenium Brescia 3-1 (16-25, 28-26, 25-21, 25-15)

Delta Informatica: Moncada 5, Aricò 20, Kijakova 1, Coppi 13, Fondriest 10, Rebora 10, Zardo (L), Montesi 7, Bortoli, Antonucci, Bogatec ne. All. Ivan Iosi.

Millenium Brescia: Prandi 2, Baldi 18, Saccomani 6, Viganò 16, Martinelli 8, Lapi 4, Portalupi (L), Mazzoleni 7, Dall’Acqua, Garavaglia, Zampedri, Dall’Ara, Biava ne. All. Enrico Mazzola.

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