Derby in casa Di Iulio. Domenica pomeriggio Chiara e Isabella avversarie

FOTO FILIPPO RUBIN / LVF

Di Redazione

Domenica pomeriggio la Lardini Filottrano e la Banca Valsabbina Millenium Brescia si troveranno di fronte per la quarta giornata di A1 Femminile. Una partita dal sapore particolare per due giocatrici, Chiara e Isabella Di Iulio, rispettivamente schiacciatrice a Filottrano e palleggiatrice a Brescia. Un derby in famiglia insomma. Ecco la bella intervista delle due sorelle realizzata dal “Giornale di Brescia”.

Chiara e Isabella Di Iulio sono sorelle, giocano a pallavolo in serie A1 rispettivamente a Filottrano e a Brescia. Chiara ha 33 anni, Isabella 27. Solo una volta hanno vestito la stessa maglia: era il 2008 a Nocera Umbra, in serie A2: Chiara, la più esperta, a quel tempo era titolare; Isabella era invece una giovane della serie D, ed ogni tanto veniva aggregata alla prima squadra. Quello era il passato, ora è il momento del presente. E così Chiara e Isabella giocheranno una contro l’altra, per la prima volta, domenica. Filottrano contro Brescia, ovvero le sorelle una davanti all’altra. Che raccontano al GdB la loro attesa in vista della sfida nella sfida con una intervista doppia.

Com’è nata la passione per il volley?

Chiara. «In cortile, avevo sempre la palla tra le mani. Giocavo solo a pallavolo. In prima media una compagna mi ha costretto ad andare con lei in palestra. Le ho detto: “Durerò una settimana. Sono 20 anni che gioco».

Isabella. «Una passione che è nata giocando. Più la praticavo, più mi piaceva. Mi sono trovata in palestra, all’inizio non l’ho scelto, adesso non potrei farne a meno».

Come avete scelto il ruolo?

C. «In realtà sono nata centrale perché ero una delle più alte. A 14 anni sono andata via di casa (Avezzano, ndr) per andare a giocare con Tortoreto in serie A2 e lì ho cominciato a fare la banda».

I. «Il ruolo me lo hanno affidato. Ho fatto la centrale e poi l’opposto. A 19 anni sono diventata palleggiatrice».

Parlate di pallavolo quando vi sentite?

C. «Sinceramente no. Quando ci chiamiamo, chiacchieriamo di altro, soprattutto di mia figlia Martina».

I. «Anche, ma non solo. In realtà quando devo prendere delle decisioni, quando ho dei dubbi, chiedo sempre e solo a lei. I suoi consigli sono fondamentali».

Che rapporto avete, quello classico tra sorelle?

C. «Abbiamo 6 anni di differenza e all’inizio, quando Isabella era piccola, sentivo parecchio il gap di età. Era come se fossimo figlie uniche. Oggi il rapporto è cambiato molto, lei è cresciuta, abbiamo esigenze molto più simili».

I. «Tra noi c’è un rapporto bellissimo che è cresciuto nel tempo. Lei è il mio punto di riferimento».

Un pregio e un difetto di tua sorella?

C. «Ha il pregio di essere una persona solare che ti mette a proprio agio. Il difetto è che è testarda: ti chiede un consiglio e poi fa sempre di testa sua».

I. «Il pregio è quello di essere una persona molto trasparente, schietta, sincera. Il difetto? Vuole sempre avere ragione».

Per chi tiferanno mamma e papà domenica?

C. «Per tutte e due».

I. «Per me, naturalmente».

La prima cosa che dirai a tua sorella quando la vedrai?

C. «La classica frase da sorella maggiore: “come stai?”. E poi l’abbraccerò».

I. «Le chiederò come sta Martina, mia nipote».

E se un giorno vi capitasse di giocare insieme?

C. «Magari. Sarebbe una cosa bellissima. Vedremo se accadrà».

I. «Mi piacerebbe tantissimo. Per me sarebbe un sogno. Spero possa accadere un giorno».