SuperLega Top & Flop: Giannelli, che classe. Atanasijevic giornata da dimenticare

Marco Trabalza

Di Roberto Zucca

Un verdetto e una bella. Il quarto confronto delle semifinali di Superlega ha una vittima eccellente, Modena, che esce sconfitta nettamente in casa dalla Lube Civitanova, che conquista così la finale scudetto che tanto cercava già dai primi confronti con i gialloblu. Dovrà però attendere metà settimana per capire chi sarà la sua avversaria, perché Perugia esce sconfitta dal campo di Trento con un netto 3-0 che mette inaspettatamente a rischio la sua permanenza all’interno della lotta per lo scudetto. Il verdetto è rinviato a giovedì, e in un palazzetto di Perugia che si preannuncia essere una vera bolgia e nel quale la squadra di Lorenzetti ha però dimostrato di poter tenere testa a Bernardi e soci.

DIATEC TRENTINO – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 3-0 (25-22, 26-24, 25-23)
La gara più bella della stagione. Trento non risparmia nulla alla Sir e conquista meritatamente la possibilità di giocarsi la bella. Una gara giocata in maniera perfetta dalla Diatec, dove a brillare è soprattutto il trio italiano composto da Lanza, Vettori ma soprattutto della stella Giannelli, autore di una prestazione stellare.
L’avvio dei padroni di casa è determinante, spinto da Lanza (13 punti) al servizio e muro da Giannelli (6 punti ed MVP). Perugia prova a restare nel set con Podrascanin (8 punti) che blocca spesso a muro le intenzioni dei trentini, ma gli errori di Atanasijevic (sostituito da Berger) mai in partita oggi, consegna a Trento il primo set.
La Diatec Trentino parte bene anche nel secondo set, spinta dall’efficacia a rete di Lanza e Kozamernik (6 punti) ma anche dalle buone intenzioni di Vettori (11 punti) e Kovacevic (8 punti). Bernardi inserisce allora Berger (7 punti) e Andric (2 punti) per Russell e Atanasijevic e la squadra riesce ad agganciare la parità sul 24, ma ai vantaggi è un redivivo Vettori a risolvere la questione con due attacchi consecutivi che valgono il 26-24. Perugia reagisce in avvio del terzo parziale, provando la fuga sul propiziata dagli ace di Anzani (5 punti) e da alcune conclusioni di Zaytsev (8 punti) ma manca la concretezza di Atanasijevic tenuto ancora in panchina per Berger. Trento ci mette un po’ a prendere le misure a questo assetto ma poi riesce a farlo e recupera alcune palle perse per chiudere poi con un bravissimo Hoag entrato per Kovacevic, che mette la palla che vale l’intera posta in palio.

Il top: Giannelli. Che classe. Che ritmo. Affronta la gara con una grinta che fa fatica a contenere. È lui il responsabile di un successo che segna la linea dura di Trento contro Perugia. Non sarà facile questa gara 5 con un Simone così.

Il flop: Atanasijevic. L’uomo in più questa sera è stato l’uomo in meno. Gioca un primo set da dimenticare e poi Bernardi è costretto ad inventare Berger come finto opposto per arginare Trento. Per gara 5 sarà necessario averlo in palla dal primo gioco perché una sua scomparsa dal campo potrebbe costare caro a questa Sir.

AZIMUT MODENA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 1-3 (19-25, 25-19, 20-25, 28-30)
Civitanova chiude i conti e Modena saluta il campionato così come certamente Ngapeth e (pare) Bruno Rezende, campioni arrivati a Modena per vincere e che quest’anno lasciano per destinazioni note (Kazan il primo e sembra Civitanova l’altro) una stagione in cui visti gli acquisti ci si aspettava qualcosina in più.
Il primo set registra un netto dominio di Civitanova, spinta da Juantorena (12 punti) e dai molti errori di Modena, che gioca distratta e non antepone le mani sulle bordate di Candellaro (9 punti) e Sokolov (15 punti), autori della chiusura di set. Modena entra realmente in campo nel secondo gioco, quando Civitanova soffre molto in ricezione, così da potersi imporre con Ngapeth (21 punti) e Urnaut (16 punti) da quattro e Sabbi (15 punti) da due, decisivo in attacco per il pareggio. Il terzo parziale vede le due squadre camminare con lo stesso ritmo fino a metà set, poi è il Cester (12 punti) a spezzare l’equilibrio con il servizio. Civitanova scivola via spedita da Sander (15 punti) e dal solito Juantorena. Il quarto parziale è giocato sul filo del rasoio da entrambe le squadre. Civitanova sembra favorita alla chiusura, ma un recupera tardivo di Modena, spinta da un generoso Ngapeth porta le due squadre ai vantaggi. Poi la Lube chiude la partita al quinto match ball sul 28-30 con un gigantesco Juantorena.

Il top: Sokolov. L’uomo della provvidenza. Gioca una gara senza sbavature e annulla uno scatenato Ngapeth sul finale, dimostrando di essere il più forte. Con lui in queste condizioni Civitanova ha un’arma in più, a prescindere da qualunque avversaria si presenti sul suo cammino. Immenso.

Il flop: Modena distratta in molti frangenti. Convince con Ngapeth e Urnaut ma il resto della squadra è nell’ombra (partita da dimenticare per Holt e Mazzone). Gli alibi sono tanti ma l’uscita di scena non sorprende più di tanto. La Azimut paga un campionato giocato in un crescendo di passione e tensione che in un mix letale non ha giovato all’insieme.

PROSSIMO TURNO 5°GIORNATA SEMIFINALI PLAYOFF SUPERLEGA UNIPOLSAI
Giovedì 19 aprile 2018 Ore 20:30
Sir Safety Conad Perugia- Diatec Trentino 19/4/2018 ore 20:30 RAI Sport