SuperLega: Modena, che carattere. Il ritorno del Bira, e le distrazioni da mercato

Di Paolo Cozzi

Nona giornata di ritorno che parte sabato con la netta vittoria di Perugia su una incerottata Civitanova,mentre nelle partite della domenica spicca il tre a zero di Trento ai danni di Piacenza, stoppando così la rincorsa dei piacentini al quinto posto. Fatica Modena con Vibo, ma quella vista in campo è una Modena 2 causa una infinità di infortuni e acciacchi.

UNA “MODENA 2” ILLUDE VIBO
Una Modena incerottata illude e fa sognare l’impresa a Vibo per due set, prima di trovare la quadratura dei nuovi equilibri e portarsi a casa due punti che la tengono in corsa per il secondo posto. L’elenco di assenti e infortunati a mezzo servizio è chilometrico, ma Stoichev pesca tutto quello che ha dalla panchina, e così la scena è tutta per Ngapeth junior,Van Garderen e Pinali, buon segnale in vista del lungo e stressante finale di stagione. Bravo Bruno a ritrovare il bandolo della matassa e a traghettare la squadra in acque sicure e vincenti.
Per Vibo una buona prova corale, ma è mancato il colpo di grazia da killer spietato e così non bastano 4 attaccanti in doppia cifra per ritrovare il profumo della vittoria. Bene battute e muro, manca un attaccante potente di palla alta su cui Coscione possa fare affidamento con continuità.

LOTTA AL QUARTO POSTO
Per il quarto posto, un tre a zero secco e lotta serrata a distanza con Verona per una Trento che si sbarazza più facilmente del previsto di Piacenza. Per la squadra di Lorenzetti ancora modulo con tre schiacciatori, con un Lanza sacrificato in attacco ma due bomber come Hoag e Kovacevic davvero efficienti e ben giostrati da Giannelli, costretto ad un gioco piuttosto scontato causa ricezioni ballerine. Molto bene anche il muro di squadra, fondamentale invece che ieri a Piacenza proprio non girava! Per gli emiliani, mai in grado di impensierire i padroni di casa seriamente, è sempre Fei l’ultimo ad alzare bandiera bianca, ma questa volta il contributo dell’altro “vecchietto” Marshall non è all’altezza della sua fama!
Brava Verona a continuare la corsa al quarto posto con la vittoria a Monza, dopo la brutto gara del turno precedente. Questa volta è Stern a trascinare la squadra, ma la nota piacevole è vedere finalmente Birarelli coinvolto maggiormente dagli schemi di Spirito, perfetto in attacco e preciso a muro.
In attesa del ritorno di Bomber Djuric, Coach Grbic per lo sprint Finale può contare su una intera rosa ben rodata sul campo. In casa monzese invece, ormai sfumato l’obiettivo play off, resta il problema opposto che si ripresenta troppo di frequente, mentre battuta e ricezione questa volta funzionano a dovere così come l’apporto di Beretta a centro rete.

 
DESTINAZIONE PLAY OFF, ULTIME FERMATE
Risultato netto per Padova che con i tre punti di domenica resta aggrappata al sogno play off che si giocherà in parte settimana prossima contro la Revivre.
Ancora una volta Randazzo dimostra che la scelta di giocare con continuità tutta la stagione paga, eccome se paga,e  stavolta trova una valida spalla nel giovane Polo, devastante in battuta float, puntuale in attacco e a muro. La squadra non gioca male, ma se vuole essere certa di entrare ai play off deve trovare più continuità in Nelli e in Cirovic. Per Castellana altra trasferta di buio totale, mai in partita con zero attaccanti in doppia cifra e zero muri, Canuto all’8% davvero in difficoltà enorme così come l’opposto greco sostituito dal sempreverde Cazzaniga, vera colonna di questa squadra.
Ennesimo tonfo casalingo per Sora che nonostante un buon attacco non riesce mai ad impensierire la squadra di Giani. Come sempre l’unico a crederci è Petkovic, al momento top scorer della Superlega.
Per la Revivre, ancora senza Nimir fermo ai box, e dopo una settimana dove volley mercato ha messo parecchia pressione sul giovane Sbertoli. Un risultato importante che la tiene al sesto posto pronta ad approfittare di eventuali passi falsi delle avversarie. La ricezione continua a essere il tallone d’Achille della squadra, ma ieri i tre laterali hanno comunque fatto il bello e il cattivo tempo anche con palla scontata.
Tre a Zero netto anche per Ravenna contro una Latina che ormai non ha più niente da chiedere alla Regular Season.
Tredici ace in tre set sono il segnale di quanto i padroni di casa abbiano spinto sull’acceleratore sin da subito, uniti a ben dieci muri punto. L’attacco non è quello delle migliori giornate, ma i pochi errori diretti danno una bella mano a tenere buona l’efficienza. In casa Pontina invece tutto gira lento, e la vittoria strepitosa di inizio stagione contro Civitanova è un lontano e sfuocato ricordo. Ora serve raccogliere i cocci per finire questa stagione in maniera decorosa e puntare ai play off per il quinto posto.