Supercopa Brasil, Il Cruzeiro anche senza William resta la squadra da battere

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Di Redazione

Ci sono squadre destinate a lasciare un’impronta e anche se noi siamo dall’altra parte dell’oceano, e guardiamo ai club brasiliani senza grande consapevolezza, bisogna ammettere che il Sada Cruzeiro è e resta una delle squadre più belle e divertenti del mondo. La formazione di Belo Horizonte ha conquistato in rimonta ma con grandissima autorevolezza complessiva la Supercopa do Brasil, competizione che mette di fronte la squadra campione del Brasile, vittoriosa dunque nella Superliga, e la titolare della Copa do Brasil.

La Supercopa ha vita recente: insieme al boom dell’offerta legata a tutte le competizioni sportive e nata con le Olimpiadi di Rio è arrivato anche questo trofeo itinerante che apre la stagione – in Brasile la pallavolo, contrariamente al calcio, si gioca da ottobre a maggio – e che è garanzia di grande divertimento. Quella di quest’anno era la terza edizione, e per la terza volta il Cruzeiro, l’Azulão per i suoi caldissimi tifosi, vince il titolo. Battuto per 3-1 (25-27, 25-22, 25-20, 25-22) il Funvic, squadra della cittadina di Taubaté, stato di San Paolo che il Cruzeiro aveva già battuto a maggio nella finale di campionato nazionale.

Il risultato finale è eloquente fino a un certo punto. Con l’argentino Uriarte – El Sabroso – chiamato a gestire il gioco, il Sada Cruzeiro fatica nel primo set che viene concesso ai vantaggi; poi prende le distanze e chiude senza incertezze. Nonostante i 20 punti di Wallace e i 15 Lucarelli, di gran lunga i migliori per il Taubaté, il Cruzeiro esprime una grandissima varietà di gioco con 18 punti di Leal, 17 di Evandro Guerra e la bellezza di quattro giocatori su sei in doppia cifra. Una macchina da guerra.

Per il Sada Cruzeiro, quattro titoli nazionali consecutivi in altrettanti anni,  il 28esimo titolo complessivo: tra i quali cinque titoli di Superliga e tre Mondiali per Club. Il Cruzeiro è già di diritto iscritto al Mondiale per Club 2017 che si terrà in Polonia, a Kędzierzyn-Koźle, all’interno del quale figura anche la Lube Civitanova.

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